giovedì 27 dicembre 2007


QUESTA IMMAGINE è STATA POSTATA DA "AUSK", MIO FRATELLO, LAZIALE ANCHE LUI MA CHE STUFO DI QUESTA LAZIO HA CREATO UN'IMMAGINE DAL CONTENUTO ALTAMENTE CRITICO...SOPRATTUTTO NEI CONFRONTI DI QUESTO PRESIDENTE FANTOCCIO...
COMMENTATE PURE...

-MANUEL-&-AUSK-

Il Pupazzo Lotirchio promette ancora...


(ANSA) - ROMA, 27 DIC - 'Sogno che lo sport, quello vero, di Abebe Bikila, diventi punto di riferimento per i giovani'. Lo dice il presidente della Lazio Lotito. Lotito fa un bilancio dell'anno appena trascorso e per il 2008 promette rinforzi a gennaio, va dritto per la propria strada su nuovo stadio e tetto salariale, mantiene le distanze da Cragnotti e dai 'contestatori di professione manovrati da chi vuole costringermi a vendere'. Sull'esperienza come presidente dice: 'Non credevo di dover girare con la scorta'.

Ballotta:"Stagione anomala"


Milano, 26 dicembre - Marco Ballotta, portiere della Lazio, commenta la stagione della Lazio. Ai microfoni di Radio Radio Tv sottolinea: ”Questa e` stata finora una stagione anomala, nella quale stiamo pagando l`inesperienza. Abbiamo tanti giocatori bravi ma poco abituati a giocare a livello internazionale il mercoledi` per poi tornare in campo la domenica. Cosi` si sprecano molte energie e non ci siamo abituati”.
Quindi un pensiero ai tanti ko avvenuti quest’anno in casa biancoceleste: ”Non ho mai vissuto una situazione infortuni cosi` grave. Abbiamo dato tanto finora, ma quest`anno stiamo pagando mille situazioni. Sono convinto pero` che nel 2008 torneremo quelli che eravamo prima. L`anno scorso giocavamo praticamente sempre con gli stessi giocatori, e cosi` si trovano gli automatismi”.
Sulla problematica situazione del portiere: ”Portieri appetibili non e` che ce ne siano mille. Quelli bravi non si muovono, quelli meno bravi non lo so se valga la pena prenderli. Faccio fatica a trovare nomi, magari Abbiati e De Santis`.
Un pensiero per la Coppa Italia: ”Puo` servire tanto per tutti, e poi e` una delle strade che si possono percorrere per il discorso Uefa”.

lunedì 24 dicembre 2007

Lite Rocchi-Lotito!.....Lotito vattene!


Da segnalare nel post partita le immagini proposte da Sky in cui il presidente Claudio Lotito ha avuto un battibecco con Tommaso Rocchi il quale non ha voluto parlare con il patron biancoceleste. Le immagini (Lotito, nelle immagini, si avvicina al suo giocatore nei pressi del pullman della squadra, fa per salutarlo, ma quello si divincola e scuro in volto non risponde al saluto, seguito ancora dal presidente) fatte vedere in diretta a Lotito durante l'intervista in Sky Calcio Show hanno mandato su tutte le furie Lotito che ha detto: «Non sono queste le situazioni di cui voglio parlare. Di situazioni finanziarie non parlo in televisione. Sono abituato a parlare di calcio. E ho sempre detto che gli organi di informazione devono fare informazione, non disinformazione». Lapidaria la risposta della conduttrice Ilaria D'Amico: «Noi non insegnamo a lei il suo mestiere, non ci venga a dire come fare il nostro».

Francesco Tanilli

Palermo Lazio 2-2...il cuore della Lazio


PALERMO, 23 dicembre - È un Delio Rossi soddisfatto quello che si presenta davanti ai giornalisti dopo il palpitante 2-2 in casa del Palermo. Una partita incredibile, che ha visto la Lazio rimontare il doppio svantaggio (il Palermo ha anche sbagliato un calcio di rigore sul 2-1 con Amauri) e conquistare un punto fondamentale per tirarsi fuori dalla zona più pericolosa della classifica: «Devo ringraziare i ragazzi. Dopo il 2-0 la squadra ha tenuto bene il campo, abbiamo creduto sempre nel risultato e avremmo meritato anche se avessimo perso». La Lazio, infatti non si è mai arresa e nostante le molte situazioni contrarie è riuscita a conquistare un punto impensabile dopo il 2-0 di Amauri. Delio Rossi ha voluto però confermare come a gennaio la società debba fare qualcosa sul mercato per rinforzare la squadra biancoceleste: «Questa squadra va rinforzata e migliorata come ho sempre detto dall’inizio. Lo spirito, però, è fondamentale. Penso che la Lazio sia una grande società e chi indossa questa maglia deve incarnare lo spirito di questa squadra. Chi non ha voglia può accomodarsi e mostrare le sue qualità altrove». Chiaro il riferimento al ventiseienne Guglielmo Stendardo, messo fuori rosa per incomprensioni con il tecnico. Molto probabilmente la sua esperienza nella capitale è finita e in settimana potrebbe esserci una conferenza stampa del giocatore che potrebbe fare luce sulla vicenda. Rossi ha precisato: «Su Stendardo non si tratta di ricucire. Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile». Un'affermazione molto chiara che non lascia spazio ad alcun dubbio.


Francesco Tanilli

domenica 23 dicembre 2007

Palermo-Lazio formazioni..Vignaroli dal primo minuto?

Palermo-Lazio, Vignaroli dal primo minuto ?Le probabili formazioni di Palermo-Lazio, anticipo della diciassettesima giornata del campionato di Serie A in programma domani alle ore 15:

PALERMO (4-3-2-1) - 1 Agliardi; 2 Zaccardo, 21 Biava, 43 Barzagli, 3 Capuano; 8 Migliaccio, 14 Guana, 30 Simplicio; 10 Miccoli, 7 Cavani; 11 Amauri.
Allenatore: Francesco Guidolin.
A disposizione: 88 Ujkani, 16 Cassani, 77 Rinaudo, 32 Diana, 20 Caserta, 23 Bresciano, 19 Brienza. Indisponibili: Fontana.Squalificati: Nessuno.

LAZIO (4-4-2) - 32 Ballotta; 29 De Silvestri, 13 Siviglia, 25 Cribari, 3 Kolarov; 22 Vignaroli, 24 Ledesma, 4 Firmani, 68 Manfredini; 20 Makinwa, 18 Rocchi.
Allenatore: Delio Rossi.
A disposizione: 1 Muslera, 6 Scaloni, 88 Casini, 49 Cinelli, 81 Del Nero, 17 Tare.Indisponibili: Diakite, Behrami, Stendardo, Mutarelli, Meghni, Mauri, Baronio.Squalificati: Pandev.

Arbitro: Daniele Orsato di Schio.



-Manuel-

venerdì 21 dicembre 2007

Restano ai domiciliari gli IRR

Restano detenuti presso il domicilio Fabrizio Toffolo, Yuri Alviti, Fabrizio Arcivieri e Fabrizio Piscitelli, i quattro leader del gruppo ultras "Irriducibili Lazio" sotto processo a Roma per la vicenda del tentativo di scalata al club biancoceleste ad opera di un fantomatico gruppo imprenditoriale del quale si era fatto garante Giorgio Chinaglia. Lo ha deciso la sesta sezione del tribunale, che ha respinto le istanze di revoca dagli arresti domiciliari presentate dai quattro imputati e dall'imprenditore Guido Carlo Di Cosimo. Lo stesso collegio ha disposto una perizia per verificare se le attuali condizioni di salute di Piscitelli siano compatibili con il regime della detenzione domiciliare. Domani il presidente della sesta sezione del tribunale Luciano Pugliese affiderà l'incarico ad un perito. Sotto processo ci sono anche lo stesso Chinaglia, Bruno Errico, Fabio Dimarziantonio e Giuseppe Bellantonio. Per la scalata al sodalizio di Claudio Lotito è stato configurato il reato di aggiotaggio. Ai leader degli Irriducibili si contesta la tentata estorsione in relazione a presunte pressioni esercitate per cedere la Lazio.

-CorriereDelloSport-

Lucarelli alla Lazio?..ma per favore..spero resti una battuta!

ROMA, 21 dicembre - Una battuta che sembra destinata a rimanere tale. Ma le parole del presidente Lotito tengono comunque viva una clamorosa pista di mercato: l'arrivo di Cristiano Lucarelli alla Lazio. Della possibilità ne aveva parlato anche Delio Rossi dopo la vittoria in Coppa Italia mercoledì sera con il Napoli («Lucarelli? Adesso vediamo»), ieri sull'argomento è tornato il presidente biancoceleste all'uscita della riunione di Lega a Milano: «Lucarelli è un buon giocatore, nella vita può succedere di tutto in ogni campo. Ora, però, mi risulta che sia tesserato per una squadra straniera. Può diventare un nostro obiettivo per gennaio? Magari... Ma era una battuta, eh...». Di certo c'è che ci sarebbero tante difficoltà all'operazione: prima di tutto la poca sintonia che ha con i giocatori e i tifosi biancocelesti, poi l'ingaggio: lo Shakhtar vuole due milio­ni per il prestito, ai quali va aggiunto un milione per sei mesi d'ingaggio. Troppo per le casse della Lazio.

-CorriereDelloSport-

mercoledì 19 dicembre 2007

Lazio batte Napoli 2a1.Una vittoria che fà morale

La Lazio supera in rimonta il Napoli, andato al riposo in vantaggio 1-0. Il gol al 29' grazie a un guizzo di Dalla Bona, che controlla di mento e insacca alle spalle di Muslera con un diagonale di destro.
Nella ripresa è un'altra Lazio: prima pareggia De Silvestri che approfitta di una papera di Gianello (che non trattiene su una punizione dal limite) e insacca da due passi (gol dedicato a Gabriele Sandri), poi raddoppia con una bellissima punizione dal limite il capitano Roberto Baronio. Finisce 2-1 per la squadra di Delio Rossi.
Lazio (4-3-1-2): Muslera; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Kolarov; Firmani (1' st Mutarelli), Baronio, C. Manfredini; Meghni (21' pt Mauri); Pandev (38' st Makinwa), Tare. A disp. Berni, Scaloni, Ledesma, Vignaroli. All. D. Rossi
Napoli (3-5-2): Gianello; Maldonado, Cannavaro, Contini; Grava, Montervino, Blasi, Dalla Bona (6' st Hamsik), Rullo (29' st Savini); Sosa, Calaiò (13' st Lavezzi). A disp. Iezzo, Garics, Gatti, Capparella. All. Reja
Arbitro: Stefanini di Prato Marcatori: 28' pt Dalla Bona (N), 20' st De Silvestri (L), 26' st Baronio (L)
Note: ammoniti Dalla Bona, Firmani, Siviglia. Recupero 1' pt, 4' st. Spettatori 5.000 circa

Lazio Napoli: le probabili formazioni



Probabili formazioni di Lazio-Napoli, andata degli ottavi di Coppa Italia. Per la nostra Lazio turn-over a centrocampo. Fra i pali si rivede Muslera dopo la figuraccia col Milan.

Lazio (4-3-1-2):
1 Muslera, 29 De Silvestri, 13 Siviglia, 25 Cribari, 3 Kolarov, 4 Firmani, 10 Baronio, 68 C. Manfredini, 23 Meghni, 19 Pandev, 20 Makinwa. (14 Berni, 6 Scaloni, 5 Mutarelli, 11 Mauri, 81 Del Nero, 18 Rocchi, 17 Tare). All.: D. Rossi.
Napoli (3-5-2):
22 Gianello, 6 Maldonado, 28 Cannavaro, 96 Contini, 2 Grava, 4 Montervino, 8 Blasi, Dalla Bona, 3 Rullo, 9Sosa, 11 Calaio’. (1 Iezzo, 14 Garics, 7 Savini, 23 Gargano, 18 Bogliacino, 17 Hamsik, 7 Lavezzi). All.: Reja.
Arbitro: Stefanini di Prato.


-Manuel-

martedì 18 dicembre 2007

Ecco Lobont...ma niente Carrizo

Per il mercato della Lazio torna d'attualità la candidatura del portiere rumeno Lobont (Dinamo Bucarest, ex Ajax e Fiorentina). Il presidente Lotito ha richiesto informazioni su Amelia del Livorno, mentre Storari perde punti ed il Milan fa un sondaggio per Carrizo in vista della prossima stagione.
-Corriere dello Sport-

Secondo me alle brutte...perso Carrizo credo che Lobont portierone della Dinamo Bucarest che ha fatto benissimo in Italia e che ha messo a rischio la nostra stessa qualificazione questa estate con paratissime da portiere esperto e pronto per la Lazio, può essere la giusta soluzione...sempre che Lotirchio non rovini tutto anche stavolta!!!


-Manuel-

domenica 16 dicembre 2007

Lazio bella, Juve ladrona..non è cambiato niente

Oggi ho deciso di non commentare la partita tanto sanno tutti come è andata e solo chi ha il prosciutto sugli occhi può negare l'evidenza!
NON VOJO FARE IL POLEMICO, NON MI SI ADDICE MA VOJO SOLO DIRE DUE COSE "CHE C'HO QUA...E CHE NUN ME VANNO GIù"
1-SIAMO STANCHI DI VEDERE UNA SQUADRA CHE NON è TIFATA
2-STANCHI DI VEDERE CHE CHI GIOCA PEGGIO VINCE
3-STANCHI DI VEDERE UNA LAZIO BISTRATTATA CHE NEL PALAZZO NON CONTA
4-STANCHI DI VEDERE QUEL PUPAZZO DI LOTITO E DI SOPPORTARE I SUOI ERRORI (vedi Ballotta...vedi Buffon...e ho detto tutto!)
5-STANCHI DI TIFARE GLI "INDIANI" (sempre dalla parte del più debole)
6-STANCHI DEI FINTI SCIOPERI (onore a Gabbo ma non attacchiamoci alla sua morte per tutto!...lasciamolo riposare in pace!)
7-STANCHI DEI GIORNALISTI E TELECRONISTI DI PARTE
8-STANCHI DEL "SISTEMA MOGGI" CHE NON è SCOMPARSO MA è DIVENTATO PIù FORTE CON UN PASSAGGIO DI CONSEGNE!
9-STANCHI DI UN ITALIA DOVE NON C'è GIUSTIZIA PER NIENTE, DOVE LA MAGGIORE GIUSTIZIA è IL PREGIUDIZIO!(vedi il concetto di Ultras)
AVANTI LAZIO SEMPRE AL TUO FIANCO QUALSIASI COSA ACCADA!
-MANUEL Auciello-

sabato 15 dicembre 2007

Lazio Juventus..probabili formazioni

Queste le probabili formazioni
LAZIO
(4-3-1-2): 32 Ballotta; 6 Scaloni, 2 Stendardo, 25 Cribari, 29 De Silvestri; 26 Mudingayi, 24 Ledesma, 5 Mutarelli; 11 Mauri; 19 Pandev, 18 Rocchi. A disp. 1 Muslera, 13 Siviglia, 3 Kolarov, 4 Firmani, 10 Baronio, 23 Meghni, 20 Makinwa. All. Rossi.
JUVENTUS
(4-4-2): 1 Buffon; 5 Zebina, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro; 7 Salihamidzic, 23 Nocerino, 6 C. Zanetti, 11 Nedved; 10 Del Piero, 17 Trezeguet. A disp. 12 Belardi, 21 Grygera, 19 Criscito, 30 Tiago, 4 Almiron, 20 Palladino, 32 Marchionni. All. Ranieri.
Arbitro
: Brighi di Cesena (Lanciano-S. Ayroldi; IV Trefoloni)

Lazio-Juventus:i convocati

Il tecnico biancoceleste Delio Rossi ha diramato questa mattina la lista dei convocati per la gara di questa sera contro la Juventus. Di seguito la lista completa:
32)Ballotta, 10)Baronio, 25)Cribari, 29)De Silvestri, 4)Firmani, 3)Kolarov, 24)Ledesma, 20)Makinwa, 68)Manfredini, 11)Mauri, 23)Meghni, 26)Mudingayi, 1)Muslera, 5)Mutarelli, 19)Pandev, 18)Rocchi, 6)Scaloni, 13)Siviglia, 2)Stendardo.

giovedì 13 dicembre 2007

Ve la dice Manuel la verità su Bertarelli!

Si era parlato di lei come acquirente della Lazio
"Non me ne parli. Ho smentito tante volte e ogni volta vedevo sui giornali il contrario. Non sono interessato a comprare nessuna squadra di calcio. Sono un tifoso moderato, non vado allo stadio, l'ultima volta mi pare sia stato all'Olimpico per una partita della Lazio, ma non sono un tifoso della Lazio. E' vero invece che mi piace molto Nesta ma in realtà sono un tifoso della Nazionale e basta. Adesso per favore, non attribuitemi l'intenzione di comprare altre squadre, non ci penso proprio".

QUESTA INTERVISTA L'HO PESCATA DA UN GIORNALE (La Repubblica) DEL NOVEMBRE 2002 MESI VICINI ALLA CRISI DELLA LAZIO. SE BERTARELLI NON SI FECE AVANTI ALLORA FIGURIAMOCI SE è INTENZIONATO ADESSO..E POI NN è LAZIALE E MANCO JE PIACE ER CALCIO....BASTA CO STE VOCI!

-Manuel-

mercoledì 12 dicembre 2007

Real Madrid-Lazio 3-1..addio sogni di gloria

La Lazio non ce la fa. Contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu i biancocelesti perdono 3-1 e sfuma la loro possibilità di qualificarsi agli ottavi di Champions League. La Lazio va sotto di tre reti nel primo tempo. Dopo appena tredici minuti dal fischio d'inizio della partita segna Julio Batista. Le merengues passano al raddoppio poco dopo con un gol di Raul al 15'. Ma non è finita: al 36' Robinho firma il tris del Real. Non serve a riaprire le speranze dei biancocelesti il gol di Pandev al 33' della ripresa.
Avendo perso in casa contro l'Olimpiakos, per la Lazio era un'impresa stasera battere il Real Madrid e qualificarsi agli ottavi di Champions. Nonostante ciò tanti i tifosi, almeno tremila, arrivati dall'Italia per sostenere la squadra di Delio Rossi che hanno continuato a cantare anche dopo i gol subiti dai biancocelesti nel primo tempo.
Gli altri incontri della serata. Olympique Marsiglia-Liverpool 0-4; Porto-Besiktas: 2-0; Chelsea-Valencia: 0-0; Schalke 04-Rosenborg: 3-1; Olympiacos-Werder Brema: 3-0.

-Manuel-

martedì 11 dicembre 2007

Stasera Real-Lazio...per cambiare la storia!

La Lazio tenta l'impresa!Lo fa con una formazione dell'ultimo minuto, con Delio Rossi costretto a cambiare l'undici che aveva scelto. Si è fermato, infatti, nella rifinitura del mattino, Luciano Zauri che ha sentito un leggero dolore alla coscia destra. Al momento il suo impiego nella sfida contro il Real Madrid è incerto, ma qualora il difensore non dovesse farcela, al suo posto l'allenatore biancoceleste schiererà l'argentino Scaloni. Al centro della difesa, invece, agirà la coppia Cribari-Siviglia, quello che ad inizio stagione doveva essere il tandem titolare e che a causa dei continui infortuni, ha potuto giocare insieme pochissime volte. Si siederà in panchina Guglielmo Stendardo. A centrocampo, per i tre giocatori davanti alla difesa, non ci saranno sorprese: Mundigayi, Ledesma e Mutarelli sarà il trio a cui si affiderà Rossi e che anche nella passata stagione ha dato molte soddisfazioni al tecnico biancoceleste. Confermata, infine, l'ipotesi Meghni (l'ha spuntata su Mauri) dietro le due punte Pandev e Rocchi, pronti, come al solito, per colpire con la loro velocità la non rapidissima difesa del Real.
LA QUALIFICAZIONE - Per i biancocelesti non ci sono alternative. Bisogna vincere a Madrid per tentare di entrare fra le prime sedici d'Europa. Un'impresa impossibile, di quelle che si compiono ogni 100 anni, di quelle che quando si è anziani si raccontano ai nipotini. Battere i nove volte campioni d'Europa dentro la loro tana, dentro al mitico Santiago Bernabeu dove le "merengues" vincono da 16 sfide consecutive e dove non perdono da quattro partite di Champions League (l'ultima a batterla è stata l'Arsenal, il 21 febbraio 2006 con un gol di Thierry Henry). Non solo. Oltre alla vittoria spagnola deve arrivare, contemporaneamente, anche il non-successo del Werder Brema in Grecia, in casa dell'Olympiacos. Nel malaugurato caso, invece, che i tedeschi battano i greci, avremmo tre squadre ad otto punti: Lazio, Real e Olimpiacos. A quel punto conterebbe la classifica avulsa negli scontri diretti che vedrebbe, ancora una volta, tutte e tre appaiate a cinque punti. A quel punto subentrerebbe la diffrenza negli scontri diretti. Ad oggi la situazione è questa: Real +2, Lazio e Olympiacos -1. La Lazio, dunque, sarebbe costretta a vincere con due gol di scarto a Madrid. Una vera beffa, qualora dovesse arrivare un "successo risicato".
IL SOGNO - Sognare e sperare è comunque lecito. Il Bernabeu sarà una bolgia, ma la lazio non avrà responsabilità sulle spalle. Potrà giocare con la mente libera e con l'umiltà che da sempre la contraddistingue. Alla fine se Rossi convincerà i suoi giocatori di aver di fronte uomini e non marziani, di aver davanti tifosi e non alieni, di giocarsela su un campo uguale all'Olimpico, di dover segnare in una porta identica in tutto e per tutto (altezza e larghezza comprese) a quella degli stadi italiani e di tutto il resto del mondo, allora nulla sarà impossibile. Fra poche ore ne sapremo di più.
-Francesco Tanilli-

domenica 9 dicembre 2007

Quasi 25000 VISITE..grazie a tutti!

25000 VISITE!!! QUESTO BLOG ERA NATO ALLA VIGILIA DEI PRELIMINARI DI CHAMPIONS QUASI PER SCOMMESSA, MA DA SCOMMESSA SI E’ TRASFORMATO IN POCHI MESI IN SOLIDA REALTA’ E IN UNO DEI SITI PIU’ SEGUITI DAI LAZIALI CON UNA MEDIA DI CIRCA 200 VISITE AL GIORNO!!!
E’ DIVENTATO UNO SPAZIO PER TUTTI I LAZIALI VERI, SINCERI CHE SONO STATI, SONO E SARANNO SEMPRE AL FIANCO DELLA SQUADRA PIU’ VECCHIA DELLA CAPITALE…
GRAZIE A TUTTI, PER LA LAZIALITA’, PER L’AFFETTO E PERCHE’ MI AVETE SEGUITO NEI MOMENTI BELLI E NEI MOMENTI BRUTTI….AVETE SEGUITO IL CAMMINO DI QUESTA LAZIO CHE PURTROPPO ORA COME ORA NON STA ANDANDO TROPPO BENE…MA
“SOLO I VILI E I MEDIOCRI CONOSCONO LA SCONFITTA, NOI SIAMO GRANDI E RISORGEREMO!”
-IRR87-

GRAZIE ANCORA A TUTTI DI CUORE!
-MANUEL-

sabato 8 dicembre 2007

Lazio 2, Catania niente!

La Lazio ce l'ha fatta. Con una grande prova di orgoglio la formazione di Delio Rossi è riuscita a battere il Catania 2-0 e a portare a casa tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza. Sì, perché l'obiettivo odierno dei biancocelesti è uscire dalle zone basse della classifica e rilanciarsi in campionato. Per farlo serve una grande prestazione contro un Catania in ottima forma: 3-1 contro il Palermo e una freschezza atletica che alla lunga può mettere pressione alla squadra biancoceleste.
PRIMO TEMPO - La Lazio entra in campo con qualche novità rispetto alla formazione preventivata alla vigilia: Pandev e Mauri in panchina risparmiati in vista del decisivo match di Champions League contro il Real Madrid e Makinwa e Meghni in campo. In difesa non c'è Stendardo, ma viene utilizzato Scaloni come centrale, metre sulle fasce agiscono De Silvestri e Zauri. A centrocampo Ledesma, Mudingayi e Mutarelli, Meghni dietro Rocchi e Makinwa. Per il Catania nessuna novità in formazione.
INIZIO BRUCIANTE - Pronti via e subito i siciliani mettono paura ai romani con un colpo di testa ravvicinato di Terlizzi che, lasciato colpevolmente libero dai difensori laziali, colpisce clamorosamente la traversa. La Lazio però reagisce subito e con Ledesma e Rocchi si porta in vantaggio: cross del centrocampista argentino, Rocchi si avvita in area e realizza il suo quinto gol in campionato. La squadra di Delio Rossi mostra una buona condizione atletica (almeno in questo inizio) e con Mutarelli si ripropone in avanti. Il centrocampista ex-Palermo non riesce però a concludere in rete, nonostante la vantaggiosa posizione. Da quel momento in poi gli uomini di Rossi non riescono ad essere più incisivi come prima e il Catania, con il passare dei minuti, guadagna fiducia anche se fino alla fine del primo tempo non crea occasioni importanti.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa la formazione di Baldini rientra in campo con la convinzione di poter trovare il pareggio. Nonostante le buone intenzioni, però, la Lazio è quella che crea le occasioni migliori. Al 6' minuto Rocchi appoggia un pallone a Mutarelli che, dopo essersi aggiustato la sfera, tenta la conclusione. È un tiro dalla media potenza, ma che prende velocità rimbalzando più volte sul terrendo di gioco: Polito, estremo difensore catanese, non riesce a trattenere, ma a sua volta Makinwa è troppo arretrato per tentare di appoggiare in rete.
DOPPIO CAMBIO - Al 12' Baldini si convince che per pareggiare serve qualche cambiamento: entrano Morimoto e Biagianti, escono Edusei e Colucci. Non cambia sostanzialmente l'assetto anche se Morimoto è più propositivo come giocatore. E proprio il nipponico a creare una buona occasione al 25': cross dalla fascia, Ballotta esce e respinge. Un bell'intervento per il portiere quarantatreenne, anche oggi autore di alcuni episodi non proprio rassicuranti per la difesa romana.
CALO FISICO - La Lazio cerca di assestarsi meglio a centrocampo, ma Meghni è stanchissimo e anche Makinwa ha molti probelmi nel mantenere il possesso del pallone. Rossi decide dunque di cambiare entrambi e di inserire Mauri e Pandev. È la mossa giusta perché al 43', nel momento di maggior sforzo del Catania, Pandev, dopo una caparbia azione e un bellissimo doppio dribbling in velocità, realizza il gol del 2-0. La rete è facilitata dal mancato riassetto difensivo del Catania che due minuti prima ha dovuto sopportare l'espulsione per proteste di Spinesi ("vaffa" all'arbitro). In ogni caso, con la rete di Pandev, la partita è finita. La Lazio con questa vittoria si porta a 17 punti in classifica: decisamente una posizione più tranquilla. Ora, però, serve un cambio di marcia netto, soprattutto da un punto di vista fisico-atletico, se si vorrà ambire a posizioni di più alto rango.
IL RINNOVO - Subito dopo il fischio finale di Mazzoleni è tanta la felicità dei giocatori laziali che ora possono pensare all'impegno con il Real Madrid e alla realizzazione di un'impresa francamente impossibile: la qualificazione agli ottavi di finale. Rocchi, però, ci vuole credere fino alla fine: «Contro il Real serve di più - ammette l'attaccante della Lazio - Sappiamo che quel che abbiamo fatto stasera non potrà bastare. Al Bernabeu servirà l'impresa: ma undici siamo noi, undici sono loro. E noi ci proviamo». Poi arriva anche una battuta sul contratto e sul possibile rinnovo che ormai, a detta dell'attaccante, è solo una questione di tempo: «Siamo sempre più vicini. Manca ancora qualche particolare, ma credo che il rinnovo arriverà presto. Abbiamo pazientato tanto, pazienteremo ancora un po'».
SODDISFAZIONE E AMAREZZA - Delio Rossi per quanto riguarda il 2-0 sui siciliani è soddisfatto: «Rocchi ha fatto una delle migliori partite dell'anno - ha spiegato nel dopo-gara il tecnico della Lazio - Peccato che non riusciamo ad essere una squadra cinica. Abbiamo interpretato bene la partita, ci siamo ritrovati, il gioco era abbastanza fluido, a fine gara poi ci è venuto il braccino. Siamo in una situazione non brillantissima ma ora la classifica respira di più». Questo non basta a placare la delusione dei tifosi, che hanno fischiato Ballotta, Manfredini, Makinwa e Mauri. Un comportamento che ha fatto imbestialire Rossi: «Sono un pò amareggiato, perché ho visto cose che non stanno in cielo né in terra. I fischi preventivi non mi piacciono. È successo con Mauri, Ballotta, Manfredini e Makinwa. Non se lo meritano. Saremo scarsi, avremo dei limiti ma abbiamo sempre onorato la maglia. Sono molto amareggiato per questo. Preferisco che lo stadio intero ci fischi, ma non questa situazione dove uno fischia, un altro non fa il tifo... È una brutta situazione, va a finire che ci facciamo del male da soli e che ne esca male la Lazio. Sembra ci sia un'aria da "Muoia Sansone con tutti i filistei" e a me non sta bene».
L'IMPRESA - Un'impresa a Madrid metterebbe a posto anche queste cose: «Se vorremo recitare la nostra parte a Madrid - ha concluso il coach della Lazio - dovremo fare ancora meglio rispetto a questa gara. Servirà la partita della vita e un pizzico di fortuna in più. Non avremo niente da perdere perché affronteremo i più forti del mondo". Cribari non dà molte chance alla sua squadra di passare agli ottavi di finale: «Abbiamo il 20% di possibilità di passare il turno - ha detto il difensore biancoceleste - Dobbiamo vincere per forza e ci proveremo, perché nel calcio non c'è nulla di impossibile. Senza sbagliare nulla, all'andata, van Nistelrooy ci ha castigato. Bisogna sbagliare ancora di meno e restare concentrati al 100%. In campionato, invece, sono convinto che piano piano verremo fuori».
TABELLINO di LAZIO-CATANIA
2-0
Lazio (4-3-1-2): Ballotta; De Silvestri, Scaloni, Cribari, Zauri; Mudingayi (47' st C. Mafredini), Ledesma, Mutarelli; Meghni (32' st Mauri); Makinwa (29' st Pandev), Rocchi. A disp. Muslera, Stendardo, Baronio, Tare. All. Rossi.
Catania (4-3-3): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Izco, Edusei (13' st Biagianti), Baiocco; Colucci (13' st Morimoto), Spinesi, Mascara. A disp. Bizzarri, Silvestri, Sottil, Sabato, Llama. All. Baldini.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Marcatori: 8' pt Rocchi, 44' st PandevNote: espulso al 41' st Spinesi (C) per comportamento irriguardoso verso l'arbitro. Ammoniti Colucci e Mudingayi. Recupero 1' pt, 3' st. Spettatori 18 mila circa.
-Francesco Tanilli-

Delio:"con umiltà da qui a Natale!"

La situazione è delicata, forse il punto più da quando Delio Rossi è sulla panchina della Lazio. La sfida contro il Catania, che non ha mai vinto in trasferta, è una di quelle che non si possono fallire, soprattutto perchè prima della sosta ci saranno Juventus e Palermo e la probabilità di qualche punto perso per strada è alta. Lazio ai limiti della zona rossa, per questo il tecnico ha voluto un lungo faccia a faccia con i giocatori: è importante essere concentrati in queste ultime sfide prima di Natale. «Abbiamo fatto il punto della situazione da qui alla sosta- spiega il tecnico- Con il Catania è una partita delicata in un momento delicato. Siamo lontani dalla migliore condizione, conosciamo le nostre potenzialità ma il discorso è che dobbiamo essere al massimo. La squadra ha gli attributi giusti, il problema è che a volte si perde. Così si spiega il nostro momento. È una squadra abbastanza rodata e insidiosa. Verrà qui a chiudere gli spazi e ripartire, come hanno fatto tutte quelle le nostre avversarie tranne le grandi»
C'È IL REAL MARTEDI-Il Real Madrid aspetta la Lazio martedì al Bernabeu: «C'è la paura che la mente possa essere alla Champions, ma se fosse così sarebbe sbagliato. Perche se siamo in Champions è perchè abbiamo fatto bene in campionato. - In A però si sta soffrendo non poco: «Quest'anno p aradossalmente siamo ancora in corsa su tutto, anche se un po' indietro in campionato, quindi il morale della squadra dovrebbe essere alto. Le sconfitte non fanno bene ma è un cane che si morde la coda. Se uno non vuole perdere deve comportarsi in campo in una certa maniera. L'umiltà fa parte delle caratteristiche di una squadra, non penso che la Lazio pecchi di umiltà, sarebbe grave. Nè ho mai pensato che dobbiamo avere degli alibi, nemmeno se giocassimo con la squadra Primavera. Sarebbe puerile. Non è solo una questione mentale, i problemi sono molteplici. Fosse stato uno solo lo avremmo già risolto»
UN MAURI IN MENO FINORA - Tra i problemi c'è anche il rendimento sottotono di Mauri: «L'anno scorso abbiamo cambiato sistema di gioco soprattutto per le caratteristiche di questo giocatore. È in difficoltà anche per colpa degli infortuni, il suo è un ruolo delicato. Ma io andrò avanti con questo modulo, anche perchè ora non ho esterni.... E poi siamo l'unica squadra a non avere avuto un rigore a favore. Siamo secondi come tiri in porta? Significa che ai venti metri ci arriviamo. Ma l'unica maniera che abbiamo per smentire tutti è andare in campo».
TIFOSI, LA CURVA NORD IN SILENZIO - A questa Lazio ora come non mai servirebbe anche l'apporto del dodicesimo uomo, quella tifoseria che tante volte l'ha sospinta verso importanti traguardi. Ma è notizia di oggi che la Curva Nord Gabriele Sandri in un comunicato ha annunciato il silenzio di protesta: «dalla partita con il Catania in poi, andrà in scena un protesta silenziosa ad oltranza».

-CorriereDelloSport-

giovedì 6 dicembre 2007

Inter-Lazio 3-0...tutto contro...

La Lazio esce sconfitta da San Siro 3-0. I biancocelesti partono con il piede giusto
e al 14' sfiorano il clamoroso vantaggio con un bel tiro al volo di Pandev sul quale
Mauri si allunga e sfiora solo il pallone che scorre davanti alla porta.
Al 17' arriva la risposta nerazzurra con un gran destro di Ibrahimovic su punizione,
che Ballotta para in due tempi. Al 21' si mette in evidenza de Silvestri che su
un'azione di contropiede dell'Inter, De Silvestri calcia in angolo. Sul corner
l'arbitro, su segnalazione del guardalinee, fischia un rigore per una trattenuta di
Stendardo su Burdisso che Ibrahimovic trasforma. La Lazio fa gioco e si affaccia in
area nerazzurra ma al 33' arriva il raddoppio con Maicon che di testa la butta al
spalle di Ballotta.
Nella ripresa Rossi propone Kolarov l posto di Stendardo, che lamenta guai fisici ma
è l’Inter a sfiorare il 3-0 con Jimenez. Rete nerazzurra che arriva al 9’ sugli
sviluppi di un’azione di contropiede con Suazo che a tu per tu con Ballotta chiude,
seppur virtualmente, la gara. Mancini, ormai certo del risultato, richiama Suazo e
inserisce Crespo. Rossi, invece, inserisce Meghni al posto di Mauri. I nerazzurri,
certi dei tre punti, fanno calare il ritmo e risparmiano energie.al 28’ con un
guizzo, Rocchi sfiora il gol, ma nell’occasione è bravo l’estremo Julio Cesar a non
farsi trovare impreparato. Alla mezz’ora Rossi tenta anche la carta Makinwa,
richiamando Pandev ma il risultato non cambia.Di seguito il tabellino:

IL TABELLINO
INTER: J.Cesar; Maicon, Burdisso, Samuel, Maxwell; Zanetti, Cambiasso, Pelè 6 (dal 40' s.t. Materazzi); Jimenez (dal 30' s.t. Solari); Ibrahimovic, Suazo (dal 16' s.t. Crespo). (Orlandoni, Cordoba, Chivu, Cruz). Allenatore: Mancini
LAZIO: Ballotta; De Silvestri, Stendardo (dal 1' s.t. Kolarov), Cribari, Zauri; Mudingayi, Ledesma, Manfredini; Mauri (dal 19' s.t. Meghni); Pandev (dal 30' s.t. Makinwa), Rocchi. (Muslera, Scaloni, Baronio, Vignaroli). Allenatore: Rossi
MARCATORI: Ibrahimovic al 21' su rigore, Maicon al 33' p.t.; Suazo al 9' s.t..
ARBITRO: Damato
NOTE: serata fredda, terreno in pessime condizioni, spettatori 25.000 circa; ammoniti Zauri, Ledesma, Samuel; angoli 10-4 per l'Inter. Recupero: 0' p.t., 4' s.t.

-da SSLazio.it-

mercoledì 5 dicembre 2007

Stasera si recupera Inter-Lazio

Era il 10 Novembre 2007 e tutta l’Italia stava preparandosi a vivere il consueto rito domenicale del campionato di calcio di Serie A, ma verso mezzogiorno tutte le tv cominciarono a rimbalzare una tragica notizia, un noto tifoso laziale, Gabriele Sandri, era stato ucciso in un autogrill da un colpo di un poliziotto. Le tifoserie organizzate dei vari club reagirono a questo scatenando incidenti e disordini nelle principali città italiane, tanto che le partite Inter-Lazio (ore 15) e Roma-Cagliari (ore 20.30) furono rinviate mentre Atalanta-Milan durò solo 7 minuti.

Oggi a circa un mese di distanza dunque, si ritorna a disputare due delle tre gare non giocate per la 12° giornata di Serie A mentre la gara dei rossoneri a Bergamo ancora non ha trovato la data del recupero.Passando all’aspetto tecnico, la gara di San Siro (il cui terreno potrebbe risentire della gara di ieri sera del Milan in Champions) vede di fronte la Lazio reduce da un pari conquistato in quel di Siena e l’Inter di Mancini che sempre in Toscana, a Firenze questa volta, ha invece inanellato un convincente successo per 2-0.Sessantaquattro i precedenti tra le due squadre: in sette occasioni hanno prevalso i romani, mentre nelle ultime due stagioni sono stati i nerazzurri ad averne la meglio. Inter-Lazio è solitamente una partita ricca di gol anche perché gli ex in campo sono tanti a partire dal mister dei campioni d’Italia Mancini, e dunque la voglia di far vedere tutto il proprio valore è tanto.

MISTER ROSSI HA DETTO
''L'Inter è una squadra sicuramente più forte di noi - ha detto Delio Rossi - ma la Lazio ha la forza di non aver nulla da perdere, condizione mentale che nel calcio conta moltissimo. Bisogna giocare con il coltello fra i denti, ma questa è stata sempre la prerogativa di questa Lazio. Anche l'Inter, a guardare bene, gioca da provinciale: molto fisico e rispetto per le distanze''

MANCINI HA DETTO
Potrebbe essere il ritorno in campo dal 1' la principale novità dell'Inter nel recupero di domani sera contro la Lazio. Lo ha annunciato il tecnico nerazzurro, Roberto Mancini. Che parlando della sfida, ha detto: ''La Lazio gioca in modo diverso rispetto alla Fiorentina. Ha tre o quattro giocatori molto pericolosi, soprattutto fuori casa, dovremo fare molta attenzione e giocare una grande partita, anche perché scendendo in campo ogni tre giorni la fatica si sente''

PROBABILI FORMAZIONI
INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Pelè, Maxwell; Ibrahimovic, Cruz.
LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; De Silvestri, Stendardo, Cribari, Zauri; Firmani, Ledesma, Mudingayi; Mauri; Pandev, Rocchi.

-Manuel-

domenica 2 dicembre 2007

Siena-Lazio 1-1...l'ennesima brutta Lazio...andate a lavorare!!!

Un regalo per parte. Per un 1-1 che non fa felici né il Siena né la Lazio. Che a vincere ci hanno provato in ogni modo, dando vita ad un ottimo primo tempo, ma i gol di Pandev e Maccarone, gentilmente concessi dalle retroguardie avversarie, si sono equivalsi. E così Siena e Lazio dimostrano una salute migliore di quella che fotografano i risultati, ma non riescono a uscire dal periodo nero. I toscani sono ancora all'ultimo posto in classifica, i romani quasi fuori dalla Champions, e con una classifica di serie A inadeguata alle loro ambizioni. Oggi il Siena ha fatto per lunghi tratti la partita, mentre la Lazio ha avuto le migliori occasioni. Ma il pari è probabilmente giusto.
REGALI
- Il primo tempo è divertente. Giocato a ritmo alto da due squadre affamate di punti, consapevoli di quanto conti questa partita, per il morale e per la classifica. La gara è equilibrata, ma la Lazio ai punti si fa preferire. Perché in attacco è sempre pericolosa, grazie a un Pandev particolarmente ispirato. Ma i gol che decretano l'1-1 del primo tempo sono due regali. Il primo è gentile omaggio di Loria, che pasticcia sul passaggio di Manninger, Pandev gli ruba palla e poi batte il portiere austriaco di sinistro. Al secondo regalo manca solo il fiocco natalizio: per una volta Ballotta la combina grossa in uscita: il portiere non trattiene la palla, Maccarone segna a porta vuota. È il suo quinto centro in campionato.
PALI
- La Lazio dopo i primi 45' può recriminare per due pali. Kolarov, pericolosissimo su ogni calcio piazzato con il suo sinistro al tritolo, colpisce il palo esterno con una punizione mancina dalla destra. Poi Firmani centra il montante con un sinistro incrociato, sulla respinta Makinwa segna, ma è in fuorigioco.
BENZINA FINITA
- Nel secondo tempo il ritmo cala. Le squadre sono stanche, continuano entrambe a cercare il successo, ma adesso segnare diventa complicato. E i regali sono già stati scartati. Ora è soprattutto il Siena a fare la partita, ma Frick con il passare dei minuti funziona come un lettore cd con le pile scariche, e Maccarone è più centravanti d'area di rigore che da manovra. La Lazio perde per infortunio Meghni, ma ha comunque le occasioni più ghiotte della ripresa: dopo l'uscita di Manninger sul cross di Mudingayi, Firmani spara fuori il sinistro da posizione favorevole. E nel recupero Cribari in mischia sfiora solo il 2-1.
-Riccardo Pratesi-

sabato 1 dicembre 2007

Paolo Negro:"Lotito toglie la lazialità alla Lazio!"

30 novembre - Paolo Negro, difensore, per dieci stagioni alla Lazio, lancia il suo `j`accuse` contro Lotito. Il giocatore che, attualmente non gioca in nessuna squadra, dopo aver chiuso il rapporto con il Siena al termine della stagione scorsa, ha parlato ai microfoni della emittente radiofonica romana, Radio Spazio Aperto. Negro parla della situazione attuale della squadra: `Non mi aspettavo una Lazio cosi`. Domenica e` una partita importante e difficile`.
L`ex laziale poi comincia a parlare della sua storia recente con la sua vecchia squadra: `Ho tanta rabbia dentro per come sono stato cacciato da Lotito. Gli ho regalato due anni, nei quali non prendevo nemmeno i soldi. Uno come me, che ha fatto di tutto per restare legato alla squadra, e` stato ricattato per andare via. Sono stato `minacciato` anche nel periodo in cui mi allenavo fuori rosa (insieme a Dino Baggio, n.d.r)`. Alla base di questo atteggiamento negativo nei suoi confronti, pare ci sia anche il suo rapporto con la curva, che ne faceva un simbolo della squadra: `Nell`ultima giornata della stagione 2004-2005, dopo 10 anni di Lazio, mi e` stato impedito di fare giro di campo per salutare i tifosi e sono dovuto andare io in curva . Secondo Negro, Lotito vuole cancellare un po` l`anima di questa squadra: `Investimenti non ne vuole fare - dice Negro - e tutti i laziali man mano sono stati mandati via. Sta togliendo la `lazialita``. Si parlerebbe troppo di Peruzzi, Di Canio, Negro e poco di Lotito`Cosa fa adesso Negro ? `Finito il contratto con Siena, mi sto allenando da solo. Qualche squadra mi ha cercato, ma io mi sento ancora un giocatore di serie A e aspetto gennaio per capire se posso avere qualche altra opportunita``Infine sui fatti di violenza e la morte di Gabriele Sandri: `E` triste, anche se quel fatto non c`entra con il calcio, ma e` vero che il calcio non e` piu` un festa e questo in ogni parte d`Italia`

Zitti, parla Delio

Vigilia importante in casa Lazio. Non tanto per l'avversario che i biancocelesti affronteranno domani, ma per il momento che vive la squadra dopo il ko interno con l'Olympiacos che ha seriamente complicato il cammino in Champions League di Rocchi e compagni. Anche in campionato, pero', la classifica della Lazio non e' per nulla buona e quindi la squadra di Rossi non puo' permettersi passi falsi nella trasferta di domani a Siena. "Prima di cominciare a fare bilanci aspettiamo almeno che sia concluso il girone di andata", dice Rossi che ha deciso di interrompere il silenzio stampa, annunciato dopo il deferimento per l'intercettazione telefonica con Lotito, anche in Italia. "Quel che e' certo e' che per noi ogni partita che andiamo a disputare deve essere giocata come se davanti a noi ci fosse il Real Madrid - ha proseguito il tecnico della Lazio -. I nostri obiettivi rimangono sempre gli stessi di inizio stagione: insediarsi nella parte sinistra della classifica e giocare bene in Champions League. Sarebbe sciocco ed anche controproducente rinunciare a qualcuno dei nostri obiettivi".
L'avversario di turno si chiama Siena, squadra ultima in classifica ma che ha appena cambiato tecnico. "Quella toscana e' una squadra da rispettare - spiega Rossi -. Il cambio tecnico puo' produrre una scossa positiva a breve termine. Anche se, alla lunga sono i reali valori ad emergere. Comunque, si tratta di una rivoluzione relativa dal momento che e' stato richiamato l'allenatore dello scorso anno". Dal Siena alla Lazio. "Per domani ho ancora due o tre dubbi da risolvere - spiega -. Ci sono giocatori che sono rientrati da poco e giocatori che stanno scendendo in campo ogni tre giorni. Sono contento di poter avere a disposizione varie alternative da valutare anche nell'ottica del ciclo oneroso di impegni che ci obbligano a giocare sei partite in tre settimane".
La Lazio andra' a Siena senza i propri tifosi, cosi' ha deciso l'Osservatorio. "Non sono convinto che queste misure da sole possano risolvere i problemi in atto - dice Rossi -. Con la repressione non si va lontano, ovvero si possono tammponare i problemi del momento. Poi, pero' bisogna lavorare di piu' e meglio nella prevenzione attraverso l'educazione e le scuole".

-Manuel-

giovedì 29 novembre 2007

Lazio-Olympiacos 1-2

La Lazio perde in casa con l'Olympiacos Atene e vede la Champions allontanarsi come un treno dalla stazione. I biancocelesti la partita l'aveva messa sul binario giusto, andando in vantaggio 1-0, grazie ad un gol d'opportunismo di Pandev. Ma la Lazio è subito deragliata, subendo la rimonta greca, firmata da Galletti nel primo tempo e dall'ex Kovacevic nella ripresa. Ora per approdare agli ottavi di coppa la squadra di Delio Rossi dovrebbe vincere a Madrid contro il Real e sperare che il Werder non vinca ad Atene nell'ultimo turno. Insomma, serve un miracolo sportivo. Colpa di una partita giocata male, sentita troppo in avvio, e poi gestita con scarso raziocinio. Concedendo il pari, peccato mortale, e poi, con la strada di nuovo in salita, non avando la forza, tecnica e caratteriale di mettere i greci, che non sono una corazzata, specie in trasferta, spalle al muro. Ma facendosi anzi infilare in contropiede dal nuovo entrato, l'eterno Kovacevic.
GARA NERVOSA
- Tanto. Troppo per vedere del bel gioco. La Lazio fa la partita come da copione, è frenetica, ma poco precisa. Gli errori si sprecano da entrambe le parti, la voglia di cercare la giocata di prima è minima, nessuno vuole rischiare niente. La paura di sbagliare condiziona tutti. La partita è troppo importante. In più i greci, a cui il pari va benone in prospettiva dell'ultima sfida del girone in casa con il Werder Brema (la Lazio va a Madrid, nella tana del Real), ad esporsi non ci pensano nemmeno, e si chiudono nel proprio guscio senza lasciare spazi. La Lazio senza spazi a disposizione si trova disarmata. E stenta a creare gioco, con Rocchi e Pandev costretti a giocare spalle alla porta.
PANDEV-GOL
- Al primo tiro in porta la Lazio trova il vantaggio. Lancio lungo dalle retrovie, Mauri fa la sponda di testa per l'inserimento in area di Rocchi che sull'uscita di Nikopolidis mette in mezzo dal fondo (probabilmente oltre, la palla sembra già fuori): Pandev a centroarea, solissimo, mette dentro a porta vuota.
IL PARI DI GALLETTI
- Ora la Lazio ha un grande vantaggio. Può congelare la gara e sfruttare gli spazi in contropiede. Ma i greci replicano fulminei allo svantaggio e trovano subito il pari, alla prima occasione da gol. Prima ancora di poter accusare psicologicamente lo 0-1. La Lazio sbaglia in costruzione, Lua Lua ne approfitta, Kolarov si fa ipnotizzare dal pallone e si scorda di coprire la corsia di sinistra. La frittata è presto fatta: la palla viene girata sulla destra e Galletti, che con un destro potente trova l'1-1. Tutto da rifare per gli uomini di Rossi, che accusano il colpo e insidiano Nikopolidis solo con un rimpallo fortuito che favorisce Pandev. Il portiere dei greci sfodera un bel riflesso. All'intervallo è 1-1.
IL K.O. DI KOVACEVIC
- La Lazio inizia forte la ripresa. Alzando il ritmo e il baricentro. Grande lancio di Mauri per Pandev, il cui sinistro è debole, Nikopolidis para in angolo. Poi l'harakiri. Mettendo a rischio anche la qualificazione in coppa Uefa. In contropiede arriva il gol sottomisura di Kovacevic, l'ex, su suggerimento da sinistra di Djordjevic. Morale a picco, anche se la Lazio si butta generosamente in avanti all'arrembaggio. Non funziona neanche questo. La Lazio perde in casa. La qualificazione è appesa a un filo. O meglio a un'impresa che sarebbe storica. Una vittoria al Bernabeu.

-Riccardo Pratesi-

martedì 27 novembre 2007

Rossi:"Fiducioso, le grandi gare non le falliamo mai!"


'Sono fiducioso, i grandi appuntamenti non li falliamo mai'. Cosi' il tecnico della Lazio, Rossi, sulla sfida di Champions con l'Olimpiacos. 'Noi siamo in grado di gestire la partita - ha affermato -, anche perche' se li aspettiamo la gara prima o poi finisce. Noi siamo una squadra che deve fare le sue cosine e, se riesce a farle, allora potremo fare bene'. Da verificare per domani sera pero' le condizioni fisiche di giocatori importanti come Behrami, Zauri, Mucarelli e Rocchi.

domenica 25 novembre 2007

Il cuore della Lazio...vittoria dedicata a Gabbo

Bella nel finale la scena al momento del gol col metaforico abbraccio dell'undici biancoceleste capeggiato da Firmani che indossava una maja da dedicare proprio a Gabbo (e che già nel primo tempo aveva cercato "il gol per Gabbo" colpendo un incrocio!)...tutti verso il grande ritratto di Gabbo sia dal campo che dalla Nord..dalla parte alta dove i tifosi (quei pochi rimasti nello stadio) si erano rifugiati quasi in segno di protesta verso un calcio e un sistema che "ci fà schifo", per rispettare il silenzio, per ricordare la morte di un tifoso, di un ragazzo innocente!
Dunque nel finale al momento del gol tutti "verso Gabbo" per dare un senso a questa giornata, per dedicargli la vittoria!!!

-Manuel-

Nella giornata dedicata alla memoria di Gabriele Sandri, la Lazio gli dedica un 1-0 che significa tre punti e ritorno al successo dopo oltre un mese. I laziali si regalano così una boccata d'ossigeno, superando il Parma anche in classifica e mettendosi sei squadre alle spalle, anche se il margine sulla zona-retrocessione è di un solo punto. Non solo, ora i romani cercheranno con rinnovato entusiasmo di bissare il successo in Champions: mercoledì li aspetta la sfida decisiva contro l'Olympiakos.
UNDICI + UNDICI - Rossi opta per la linea prudente e schiera il solito 4-3-1-2, rinunciando a Scaloni e Mauri per Kolarov e Manfredini. In attacco la rodata coppia Rocchi-Pandev, quest'ultimo al rientro. Il Parma scende invece in campo all'Olimpico in versione aggressiva: alle spalle di Corradi si muove un "tridente" composto da Reginaldo, Gasbarroni e Pisanu. Partono forte le contendenti, in un clima silenziosamente surreale: la curva Nord accoglie semivuota il mazzo di fiori che De Silvestri depone in memoria di "Gabbo" Gabriele Sandri (salutato però da uno striscione: "Gabriele: sempre nei nostri cuori"). Il settore si popolerà dopo una ventina minuti, ma l'atmosfera all'Olimpico resterà strana e abbastanza tesa. E infatti dopo una ventina di minuti i tifosi della curva abbandonano lo stadio.
PRIMO TEMPO - Intanto le due squadre continuano a fronteggiarsi a viso aperto ma con ritmo calante. La manovra perde fluidità ed efficacia, il gioco si fa a tratti noioso, con le porte che restano a lunghi puntini piccoli e lontani dal pallone. De Silvestri è costretto a lasciare il campo al 26' con una sospetta distorsione al ginocchio destro. Ma il problema sono soprattutto i rifornimenti all'attacco, con un centrocampo poco mobile e brillante. Il Parma spinge forse con maggiore continuità, ma senza tuttavia creare pericoli dalle parti di Ballotta.
LA SCOSSA - E' la Lazio ad andare vicina alla svolta, ai minuti 34' e 39'. Prima Rocchi cede all'accorrente Scaloni, che dal limite lascia partire un violento destro in corsa. Bucci ci arriva, il palo scaraventa il pallone in campo ma Firmani, ostacolato dalla retroguardia ospite, non arriva al tap in vincente. Il laziale ha l'occasione per riscattarsi cinque minuti dopo, ma stavolta il suo destro si stampa sull'incrocio dei pali, e Rocchi è in fuorigioco quando si avventa sul pallone. Sulle ali dell'entusiasmo, La Lazio chiude così in crescendo, anche se la gara non si sblocca, mentre Di Carlo cerca di scuotere i suoi.
SECONDO TEMPO - La ripresa fa registrare solo un abbassamento dell'indice di gradimento della gara. Il gioco si fa latitante, le occasioni da gol ancora di più: in assenza di gioco senza palla e con un'intraprendenza ridotta a zero la partita diventa un rosario di trame scomposte e mai pericolose, una successione di passaggi a vuoto, un noioso e talvolta lezioso countdown in direzione del 90'. E proprio al 90' capita l'episodio che cambia il volto alla partita: Makinwa, nel frattempo subentrato a Pandev, crossa basso, Firmani colpisce in qualche modo col destro, quel tanto che basta però a infilare Bucci: è l'1-0 che proietta la Lazio in una nuova dimensione.

-Livia Taglioli-

sabato 24 novembre 2007

Stendardo:"Lazio-Parma scontro diretto"

La Lazio arriva da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare. Il momento dei biancocelesti e` delicato e il difensore Guglielmo Stendardo lo sa: ‘Credo sia un momento determinante per la stagione della Lazio. Domani sara` una gara importante, cercheremo di fare risultato, giocheremo con il Parma, che ha dimostrato di avere numeri importanti. Conosco bene Corradi, ma bisogna fare attenzione anche a Reginaldo, Gasbarroni e Pisanu, che sono molto veloci e ci possono mettere in difficolta`’.
Sulla classifica della Lazio il difensore dice: ‘Contro Parma, Catania e Siena sara` una sorta di scontro diretto. Noi siamo consapevoli dei nostri pregi e nostri difetti’. Si ritornera` a giocare dopo la tragica morte di Gabriele Sandri: ‘Domani ci sara` un clima particolare all’Olimpico.
Ci sara` tanta nostalgia per un ragazzo che non c’e` piu`. Cercheremo di dedicare alla memoria di Gabriele una grande prestazione’. In difesa sono troppi gli assenti: ‘Le assenze hanno influito sul rendimento del reparto arretrato. I recuperi di Siviglia, Zauri e Cribari penso siano delle cose importanti. Spero di aver sostituito Siviglia nel modo migliore’. Infine, sul rinnovo del contratto Stendardo conclude: ‘La Lazio ora deve preoccuparsi di altro. Per me manca un anno e mezzo. Per me la Lazio e` un punto di arrivo, vorrei rimanere qui per tanto tempo’.

La probabile formazione (4-4-2): Ballotta, Scaloni, Stendardo, Siviglia, Kolarov, Mauri, Meghni, Firmani, Ledesma, Rocchi, Pandev.

venerdì 23 novembre 2007

Lazio-Parma le probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Parma, valida per la 13.a giornata, in programma domenica alle 15.
LAZIO (4-2-3-1): 32 Ballotta, 6 Scaloni, 2 Stendardo, 25 Cribari, 29 De Silvestri, 4 Firmani, 26 Ledesma, 19 Pandev, 11 Mauri, 23 Meghni, 18 Rocchi. A disposizione: 1 Muslera, 13 Siviglia, 3 Kolarov, 68 Manfredini, 10 Baronio, 20 Makinwa, 17 Tare. All.: Rossi

PARMA (4-3-2-1): 5 Bucci, 19 Falcone, 28 Paci, 24 Couto, 7 Castellini, 23 Dessena, 21 Cigarini, 4 Morrone, 83 Reginaldo, 11 Pisanu, 32 Corradi. A disposizione: 99 Pavarini, 2 Zenoni, 55 Parravicini, 18 Gasbarroni, 17 Mariga, 8 Matteini, 9 Paponi. All.: Di Carlo.

ARBITRO: De Marco di Chiavari.

Gentile:"Adesso siamo più tranquilli"

Milano, 22 novembre - Sono usciti dagli uffici di via Po il tecnico della Lazio Delio Rossi e l’avvocato Gianmichele Gentile. L’allenatore biancoceleste era stato convocato davanti alla Commissione Disciplinare della Federcalcio per via di una conversazione con il presidente della Lazio Claudio Lotto nella quale erano trapelate le parole ‘Ammorbidire il Lecce’, equivocata in ambito sportivo sebbene il tecnico Rossi sostenesse si stesse parlando di mercato (la posizione del club talentino verso la cessione del giocatore Ledesma).L’avvocato Gentile ha sottolineato all’uscita: ”E’ stato deciso il rinvio, probabilmente fra due mesi. C’era un buon clima e la Lazio ha chiesto di mettere agli atti l’intera telefonata. La Procura si e` ritirata in Camera di Consiglio, poi dopo un’ora ha accettato la nostra richiesta. Ora la Procura Federale chiedera` alla Procura della Repubblica la telefonata e quindi ci vorranno un paio di mesi. Eravamo fiduciosi e restiamo tali: ieri avevo parlato di ‘non luogo a procedere’ e credo che alla fine arriveremo a questo. Adesso siamo ancora piu` tranquilli”.

lunedì 19 novembre 2007

Sulla via del recupero Pandev,Zauri,Mauri e Siviglia

Ultimo giorno di riposo per la Lazio prima della ripresa degli allenamenti in vista della sfida con il Parma. Biancocelesti di nuovo al lavoro nel pomeriggio di martedi` per preparare la gara interna di domenica prossima. Nel frattempo e` tornato Mauri, reduce da una seduta di riabilitazione presso un centro di sua fiducia a Cesena. Il giocatore ha potuto recuperare dallo stiramento ai flessori della coscia destra e nel contempo ha mantenuto il tono muscolare. Cosa che gli potrebbe permettere di scendere in campo fin dalla prossima giornata di campionato. Decisivo sara` il test atletico programmato per domani.Anche Siviglia, operato per la seconda volta al ginocchio, e` ormai pronto per scendere in campo. Il ragazzo sta bene, scalpita per giocare e giovedi` affrontera` gli ultimi test fisici. Probabilmente Delio Rossi lo convochera` fin da questa domenica, ma lo lascera` in panchina: il suo ritorno e` previsto contro l`Olympiacos. Allo staff biancoceleste restano da verificare le condizioni di Kolarov, che lamenta ancora fastidi muscolari, e Del Nero, alle prese con una fascite plantare. Anche Zauri e Pandev rientrano da domani nel gruppo.
L`allenatore della Lazio Delio Rossi potrebbe avere a disposizione Pandev e Zauri contro il Parma. Martedi` i biancocelesti tornano ad allenarsi. E` previsto il rientro in gruppo di Pandev e Zauri, entrambi reduci da stiramento. I due saranno probabilmente gia` pronti per la gara di domenica contro il Parma.
-Manuel-

domenica 11 novembre 2007

Onore a Gabriele...ciao Gabbo!...

Stamattina Gabriele Sandri veniva ucciso da un poliziotto della polstrada in un autogrill nei pressi di Arezzo sull’A1. Secondo le prime indiscrezioni il poliziotto era intervenuto dopo la chiamata del gestore dell’Autogrill in seguito a una rissa tra tifosi juventini e 5 laziali!
La versione dei numerosi testimoni presenti è che in realtà non c’è stata nessuna rissa (anzi i tifosi juventini non sarebbero neanche stati presenti nell’Autogrill!)..e il poliziotto giunto sul luogo ha sparato “ a caso” dalla parte opposta della carreggiata verso la macchina con i 5 laziali a bordo che si allontanavano ferendo a morte Gabriele che si trovava sul sedile posteriore!!!VERGOGNA!...non date le pistole in mano a chi crede che siano giocattoli!!!

-Manuel Auciello-

Per ricordare Gabriele ho voluto raccogliere qui alcuni dei commenti apparsi su questo blog!!

antonio: ciao Gabriele il mondo ultra' e' li con te

Luca ultra Genoa: Sono un tioso Genoano voglio esprimere il mio cordoglio per quello che è successo all'autogrill . E uno schifo sbirri infami. Ciao Gabriele

Moka: sn interista e oggi più ke mai sono fiero di esservi amico...VERGOGNA!!!...C.N.69

gigi: ciao GABRIELE. Bari

gigi: mi spiace

LUCA: NON E' POSSIBILE CONTINUARE COSI' !, GABRIELE ANCHE TU NEL CIELO BIANCOAZZURRO !

iaia: ...sn una tifosa romanista..in questo giorno di dolore mi unisco ai cugini laziali...ciao gabriele...nn si può morire cosi...vergogna

Rosario Ultra Napoli: Quello che il campo divide in momenti ome questi la ragione unisce . Sempre la stessa Merda . Forza Gabriele ...Il cielo da stasera sarà ancora più bianco-azzurro . Rosario Ultra Napoli .

Rosario Ultra Napoli: Cordoglio alla famiglia Sandri.

ultrasalerno: sono un ultras della Salernitana e stimo la vostra tifoseria voglio esprimervi le condglianze per il dolore della vostra curva

ULTRAS TREVISO: la morte e' uguale per tutti!!!!!!non si doveva giocare!!!!!!!!!

roberto: sono un tifoso della roma, scusate se scrivo in questo vostro spazio. volevo solo dire che mi dispiace per la morte di gabriele. condoglianze alla famiglia e a tutti voi laziali

ULTRAS VITERBO: Che non si parli di errore, di colpo sparato in alto perchè questo ragazzo è stato AMMAZZATO! VERGOGNATEVI per quello che avete fatto e per non aver fermato il calcio! VERGOGNA x ki oggi ha tifato!

ULTRAS VITERBO: ONORE A GABRIELE!

Simone: Forze dell'ordine che dovrebbero garantire la nostra sicurezza si trasformano poi in carnefici di civili...NON CRIMINALI... MA TIFOSI....VERGOGNA!!!!!!!

ale: onore a gariele inter milano

marco: fermate tutto il calcio

A:sono un tifoso ascolano mi dispiace x quello che è successo a gabriele...spero che il poliziotto la paghi...

A:sono un tifoso del Lecce!Onore a Gabriele, mi dispiace molto, poteva succedere a chiuque!Fermiamo il calcio!La vita di Gabriele vale di +!Condoglianze a voi laziali!

A:non ci sono parole.....e' uno schifo.il calcio va fermatonon tutti i morti sono ugualivergogna!!!!!!!!!!!!

ULTRAS VITERBO:ONORE A GABRIELE!Non è una morte accidentale è stato AMMAZZATO, in un paese in cui i rumeni e i delinquenti fanno quello che vogliono la polizia italiana ammazza un ragazzo di 26 anni!Massima vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutto il popolo laziale.

Paul Gazza:ONORE A CHI NON C'è PIù..CIAO GABBO..TIFOSO,NON CRIMINALE!

SALERNO: per il rispetto di un ragazzo che è stato ucciso, noi ultras NG 1990 salerno, abbiamo deciso di annullare la coreograafia in programma per la sfida del 12/11/07 contro l'Ancona in segno di Lutto per Gabriele! Le più sentite condoglianze. CURVA SUD
ULTRAS PADOVA
:onore a Gabriele!!!sbirri infami!!!condoglianze a tutti i tifosi biancocelesti....ULTRAS PADOVA

A:sono un tifoso della cavese nonostante la rivalità uniti al vostro dolore
poliziotto pezzo di merdaAssasini Assasini Assasinibasterdi codardi
A
:E ORA GUERRA A TUTTI I POLIZIOTTI E CARABINIERI.MERDE VE AMMAZZAMO A TUTTI!!!

A:ONORE A TE GABBO!

A:Rest In Peace Gabriel, This only proves: A god cop is a dead cop!DFG, Sweden

Wild Caos Prato:..che vergogna.. non ne possiamo + delle divise blu.. la vita di un tifoso, la vita di Gabriele vale come tutte le altre...ADESSO BASTA!!

A:Nun se pò.Mo spiegateme che cazzo ha fatto pe merità una morte così un 28 enne.GUARDIE INFAMI!ONORE A GABRIELEa.c.a.b(un romanista)

A:Onore a Gabriele !!!!quello ke è successo gg è uno skifo!!!!x la morte di Racitti avete bloccato il campionato..la morte di un tifoso non ha significato!!bastardiii!!!!!!
ULTRAS HELLAS
:La Curva Sud tutta la partita in silenzio per memorare un nostro "amico" ...Ciao Gabriele..Per sempre resteremo in alto, per sempre restern lassù, lassù nel ciel, insieme a voi...Giustizia Italiana fig*i di pu**ana..A Noi Onore a te Gabri e condoglianze alla famiglia.Hellas/=\Verona

Poliziotto uccide un tifoso laziale sull'A1

Gabriele S., un dj ventottenne molto conosciuto sul litorale romano, ventottenne tifoso della Lazio, è morto dopo uno scontro tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo. Non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto e le responsabilità sulla morte del tifoso, ma sembra che la vittima sia stata raggiunta da un colpo di pistola esploso dalla polizia intervenuta per sedare gli scontri. Tutto è avvenuto nell'area di servizio di Badia al Pino dove si sarebbero scontrati tifosi della Lazio e della Juventus. Sospeso il match fra Inter e Lazio e anche il resto delle gare di Serie A sono in dubbio.
PRODI - In merito alla questione è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi che ha affermato: «Si tratta di episodi che danno molta preoccupazione».
IL QUESTORE - «Stiamo accertando la dinamica di quanto è avvenuto, cosa e come sia successo». Lo ha detto il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe sulla morte del tifoso della Lazio. «Siamo dispiaciuti», ha affermato. Ha poi spiegato: «Una volta accertate le responsabilità chiunque sia stato sarà perseguito rigorosamente».(corrieredellosport)

Ballotta:"La Lazio non sarà la vittima sacrificale!"

Per Marco Ballotta la trasferta di Milano contro l’Inter non precede risultati scontati: “La Lazio non ha nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale. Noi partiamo consapevoli di affrontare la prima in classifica ma andremo a Milano a fare la nostra partita. Ci sono partite che nascono bene e quelle che nascono male. Noi ci auguriamo per il bene. L’importante è giocare una partita perfetta. Io credo che la Lazio si stia ritrovando, d’altronde più o meno è la squadra dello scorso anno. La sosta riuscirà a metterci in sesto a ricaricare le batterie mentali e fisiche per arrivare a Natale con più punti in campionato e con l’aver fatto qualcosa di importante in Champions League. Timori particolari per giocatori come Ibrahimovic e Cruz? Se dovessi giocare con tale paura dovrei cambiare mestiere. Io dormo sempre tranquillo il giorno prima. A chi devo affrontare penso solo il giorno della partita. Poi, nell’Inter non c’è un giocatore che prevale su tutti. Sono tutti forti. Ibrahimovic fa la differenza perché segna i gol, ma se i suoi compagni non gli consegnano palloni giusti, neanche lui può risolvere i problemi da solo”.

-da SSLazio.it-

venerdì 9 novembre 2007

Mutarelli:"A Milano per fare punti"

A riposo forzato per squalifica Massimo Mutarelli introduce la partita con l'Inter: "Partendo dalla squalifica, sinceremente non mi aspettavo tanta severita', spero che la stessa severità verrà applicata in ogni altro caso dove, magari, c'è anche qualcuno che si infortuni. Ma ora pensiamo all'Inter e poi alla sosta che ci consentirà di recuperare giocatori infortunati e le nostre forze piuttosto provate da questo autentico tour de force".
La Lazio pensa più alla gara decisiva all'Olimpico contro l'Olimpiacos il 28 novembre o all'Inter, alla sosta o al Parma? "Il 28 di novembre è ancora lontano e noi abbiamo il dovere di concentrarci sul campionato. Anzi una grande prova contro l'Inter e contro il Parma ci consentirebbe di affrontare l'Olimpiacos con più entusiamo. Sul piano atletico stiamo benissimo il nostro problema, specialmente di coloro che non avevano mai giocato in C.L. è quello di mantenere la concentrazione giocando ogni tre giorni. Sotto questo profilo il fatto di aver giocato martedì e andando a San Siro domenica, cinque giorni dopo, ci concede un discreto recupero mentale. Il resto ce lo darà la sosta. Comunque è chiaro che le nostre prestazioni sono state condizionate da tanti infortuni, ma è vero anche che quelli che hanno preso il posto degli assenti hanno dato tutto nell'ambito di un organico abbastanza ampio che ha reso palese come tutti siano indispensabili. Non è comunque vero che questa squadra sia stata brava in Coppa e deludente in Campionato perchè a parte la partita contro l'Udinese nelle altre, a partire dal derby e la Fiorentina, qualcosa in più meritavamo. A volte nel calcio un episodio appare decisivo e noi le ultime partite di campionato potevamo tranquillamente pareggiarle tutte e due. La gara con l'Inter è sicuramente difficile ma noi vogliamo tornare da San Siro almeno con un punto".

-da SSLazio.it-

mercoledì 7 novembre 2007

La mejo Lazio batte il Werder


Delio Rossi fa un sospiro di sollievo, rinsalda la sua posizione sulla panchina biancoceleste e sogna gli ottavi di Champions League grazie al successo 2-1 contro il Werder Brema all'Olimpico.
La Lazio parte fortissimo e nei primi 25 minuti costruisce cinque palle-gol nitide, ma non riesce a finalizzare. Rocchi e Meghni, infatti, non trovano lo specchio della porta, mentre Wiese salva il Werder sulle conclusioni di Stendardo, Zauri e Makinwa che al 22' butta via la palla del vantaggio sparando addosso al portiere tedesco in totale solitudine.
La spinta biancoceleste si attenua nel finale di un primo tempo in cui si segnalano invece gli infortuni dei due capitani: Zauri lascia il campo a De Silvestri per un problemino muscolare, mentre Baumann viene sostituito da Jensen.
Ad inizio ripresa l'Olimpico trema sul destro di Diego, ma al 56' Naldo spinge Meghni in area per un rigore che viene trasformato "in due tempi" da Rocchi che prima calcia debolmente ma poi è abile nella puntata di destro sulla respinta di Wiese.
L'1-0 scaccia i fantasmi laziali e Ballotta dimentica Pazzini con due buone parate su Fritz e Naldo. Al 68', così, arriva il raddoppio biancoceleste con Meghni che si libera benissimo a centrocampo e lancia Rocchi che sfugge alla disattenta difesa tedesca e supera Wiese in uscita.
Nel finale la Lazio si complica la vita: Cribari si prende il secondo giallo spingendo Mertesacker in area e Diego fa 2-1 dal dischetto, ma i 5 minuti di recupero volano via senza danni e al triplice fischio finale l'Olimpico può esultare, finalmente!


-Manuel-

martedì 6 novembre 2007

Aspettando il Lazio-Werder Brema

La storia comincia a diventare ripetitiva: la Lazio ha bisogno di vincere in campionato, e ora ha bisogno di conquistare anche in Champions League la sua prima vittoria. Sembra persino banale: chi gioca vuole vincere. Per la Lazio volere in questo caso sembra ben distante da potere. La squadra ha tanti problemi, che rischiano di diventare tantissimi se anche da Brema non arriveranno notizie in grado di calmare una piazza abbastanza inacidita dalla crisi in campionato, dalla mancanza di risultati e soprattutto dalle sconfitte nel derby e contro la Fiorentina.

Delio Rossi, che si è già dimenticato i bagni di vittoria alla Fontana di Trevi dello scorso anno, prova con i bagni di responsabilità, forse più efficaci adesso di quelli di umilità: "Non è un bel momento, ma abbiamo le possibilità per risalire e domani si deve vincere".
Nessun giro di parole, addirittura un tono abbastanza imperativo nella conferenza stampa che rompe il silenzio con i giornali anche per rispettare i ferrei regolamenti Uefa: "E' un momento difficile ma nella vita questa cose ci sono e bisogna trovare le risorse per uscire fuori da questo periodo. Per fortuna il bello del calcio è che si gioca subito, non è come l'atletica che se sbagli la finale dei 100 metri devi aspettare altri quattro anni."
Niente processi, soprattutto sommari: "L'unico interesse è il bene della Lazio, non è giusto dire oggi chi è il buono o chi è il cattivo. I bilanci devono essere fatti sempre a bocce ferme."
Rossi dovrebbe recuperare Behrami che si è allenato regolarmente; dubbi per Rocchi, vittima di una leggera distorsione alla caviglia, ma dovrebbe farcela, mentre per Pandev, che sta recuperando dopo una forte contusione, la decisione definitiva arriverà solo domani.

Il Werder, reduce dalla vittoria in Bundesliga con l'Hansa Rostock è terzo in campionato a quattro punti dal Bayern: la squadra di Brema è in crescendo di condizione, cinque vittorie nelle ultime sei partite (solo il pareggio con la Lazio all'Olimpico quindici giorni fa a interrompere il filotto. In grande evidenza Hugo Almeida: l'attaccante segna con una regolarità impressionante, sei gol in dieci partite.
-Manuel-

sabato 3 novembre 2007

Lazio-Fiorentina 0-1 vaccata di Ballotta e Cribari

Quarta sconfitta consecutiva per la Lazio, stavolta contro la Fiorentina all'Olimpico.
La squadra di Delio Rossi resta a 10 punti nelle parti basse della classifica e la situazione si fa difficile. La Fiorentina sale a 23 punti portandosi per ora al secondo posto della classifica dietro l'Inter. Fiorentina in vantaggio all'Olimpico contro la Lazio grazie ad un gol di Pazzini al 19'.
La rete è scaturita da un clamoroso errore di Ballotta che si è fatto sfuggire il pallone e lo ha praticamente consegnato all'attaccante viola per il quale è stato facilissimo mettere in rete: un vero infortunio per il portiere biancoceleste fin qui punto di forza della Lazio. L'episodio ha provocato la reazione della panchina biancoceleste in quanto nel corso dell'azione la palla sarebbe uscita in fallo lateraleDelio Rossi ha cominciato la partita lasciando in panchina Pandev per averlo al meglio in Champions martedì contro il Werder Brema. Nella Lazio sono indisponibili Siviglia, Mauri, Del Nero, Diakité e Behrami. A fianco di Rocchi in attacco, Delio Rossi ha schierato Makinwa.
Gol a parte, nel primo tempo non ci sono state azioni e occasioni degne di nota, ma complessivamente la squadra di Prandelli ha meritato il vantaggio.Nella ripresa Delio Rossi sostituisce Manfredini con Meghni. La Fiorentina perde per infortunio Kuzmanovic. Prandelli fa entrare Paziena. E' la seconda sostituzione dopo quella del primo tempo, sempre obbligata, di Gamberini con Dainelli.
La partita cambia: la Lazio attacca di più e la Fiorentina gode di ampi spazi per il contropiede.Delio Rossi cambia ancora: escono Firmani e Makinwa, entrano Mudingayi e Tare. Al 26' buona occasione per Rocchi, ma il centravanti preferisce non colpire al volo e il rimbalzo lo tradisce. Un minuto dopo im contropiede Pazzini ha il pallone per chiudere la partita, ma il tiro coglie in pieno la traversa.Al 37' grande azione della Lazio. Il pallone passa da Ledesma, a Rocchi, a Mutarelli: bellissima conclusione e grande parata di Frey. La migliore occasione per la Lazio che sta disputando un finale molto generoso.

-Manuel-

Lazio-Fiorentina:la formazione

LAZIO (4-4-2): 32 Ballotta; 6 Scaloni, 25 Cribari, 2 Stendardo, 8 Zauri; 4 Firmani, 24 Ledesma, 5 Mutarelli, 23 Meghni; 18 Rocchi, 19 Pandev.
A disp. 1 Muslera, 3 Kolarov, 29 De Silvestri, 26 Mudingayi, 10 Baronio, 68 C. Manfredini, 20 Makinwa. All. D. Rossi
SQUALIFICATI: nessuno INDISPONIBILI: Del Nero, Behrami, Siviglia, Mauri, Diakitè

Come arbitro ci aspetta Dondarini...tanto chi c'è..c'è sò tutti la stessa pasta....

-Manuel-

Aspettando Lazio-Fiorentina...

Sara` Lazio-Fiorentina il primo anticipo dell’undicesima giornata di campionato. Opposti gli umori delle due squadre. La Lazio, infatti, arriva da una crisi di risultati che hanno compromesso il suo inizio stagione. La squadra di Delio Rossi, infatti, ha solo dieci punti in classifica, a due lunghezze dalla zona retrocessione, e non vince all’Olimpico dal 26 settembre scorso nel 3-1 contro il Cagliari. Poi sono arrivate le tre sconfitte consecutive. L’umiliante 5-1 contro il Milan, l’1-0 con l’Udinese e, per ultimo, il 3-2 nel derby contro la Roma.
Va molto meglio, invece, alla Fiorentina che tra campionato e Coppa Uefa non ha ancora perso. La squadra di Cesare Prandelli non ha nulla da rimproverarsi, anche perche` l’ultima sconfitta lontana dall’Artemio Franchi risale al 18 aprile scorso nel 2-0 contro il Parma.
Delio Rossi, pero`, puo` cominciare a gioire, o almeno puo` provare a farlo, per il recupero di Ledesma, autore del secondo gol laziale (pregevole la sua rete su calcio di punizione) nella stracittadina della Capitale. Ora bisogna solo ritrovare Mauri, che restera` fermo per le prossime tre settimane. Problemi inversi per Prandelli che ha nell’attacco la sua forza. Qualsiasi giocatore, tra Pazzini, Mutu, Vieri e Osvaldo, vada in campo fa centro. Nell’ultima gara vinta con il Napoli, infatti, il mattatore e` stato Vieri che ha giocato dal 1’ proprio per far riposare Pazzini. Ujfalusi dovrebbe partire dalla panchina: in campo uno tra Potenza e Balzaretti.
In serie A sono 58 i precedenti tra Lazio e Fiorentina. I biancocelesti hanno conquistato 28 vittorie, 19 pareggi e solo 11 sconfitte. Tra il 1998-99 e il 2001-02 la Lazio ha sempre vinto (due volte per 2-0 e due volte per 3-0), poi un pareggio per 1-1 (Siviglia e Maresca) e un successo per 1-0 (gol di Zauri). Nella sfida dello scorso anno, datata 22 aprile 2007, sono stati i viola a vincere per 1-0 grazie alla rete del romeno Adrian Mutu. Quattro gli ex tra le due squadre: Fabio Liverani e Christian Vieri, oggi in viola, e Roberto Baronio e Christian Manfredini, alla Lazio.

mercoledì 31 ottobre 2007

Roma-Lazio 3-2...il cuore della Lazio...

La Lazio ci mette il cuore...l'anima..la grinta..ma la Rometta si difende per tutto il secondo tempo in 42 uomini nella propria metà campo..e pensare che eravamo in vantaggio...e pensare che Ledesma li aveva purgati ancora i Peperones con una pennellata su punizione che tocca la traversa interna!!!
Ma non voglio commentare oltre, tanto chi c'era e chi ha visto sà come è andata a finire...un 3 a 2 rocambolesco e spettacolare che premia una Rometta che ottiene il massimo col minimo sforzo!

Da notare l'arbitraggio tutto da un lato dell'arbitro Rocchi che evita almeno 4 cartellini gialli per i giallorossi nei primi 20 minuti e nega un rigore a De Silvestri..e pensare che erano passati appena venti minuti, perchè dopo nei restanti 70 ha fatto ben di peggio.Nel finale addirittura dopo la sceneggiata di Doni il quarto uomo dice che si giocherà almeno x un altro minuto e mezzo oltre il 93esimo di recupero ma Rocchi fischia a 93 e mezzo...in pratica ci ruba un minuto abbondante...ma anche qui non vojo dire oltre!

La solita Lazio del solito presidente odiato da tutti, degli arbitri e dei telecronisti contro, la Lazio degli scandali inventati e delle penalizzazioni ingiuste...la Lazio delle sconfite che non ci stanno..la Lazio sfigata che perde da inizio anno per infortunio di media 2 uomini e mezzo ogni partita..ma essere laziali signifiac anche questo essere..
CONTRO TUTTI E CONTRO TUTTO...
e mi viene in mente una frase del lazialissimo Enrico Montesano:
"Cosa si prova a essere laziali???...è come stare sempre dalla parte degli indiani!"
secondo me nessuno ha mai detto niente di più vero e più saggio!

-Manuel-

Stasera c'è Roma-Lazio!...Daje ragazzi risorgiamo...

Totti ha definitivamente rinunciato al derby, ma la Roma sembra avere trovato in Vucinic un degno sostituto del suo capitano. La Lazio ha invece bisogno di rialzarsi da un momento difficile, culminato con la sconfitta di Brema in Champions e quella interna con l'Udinese in campionato, ma in settimana il capitano Zauri ha cercato di dare una scossa: "Dobbiamo risollevarci, il derby dà sempre motivazioni particolari".
Non ci sarà Francesco Totti e rispetto a quanto ci siamo abituati negli ultimi anni la perdita è grossa. Perchè con il capitano della Roma in campo è sempre stata battaglia durissima, anche più di quanto non sia abituale per una partita tesa come il derby di Roma. Non ce la fa a recuperare dall'infortunio alla caviglia che lo aveva già costretto a rinunciare alla trasferta di San Siro contro il Milan, ma Totti forse può dormire sogni tranquilli, insieme a Spalletti. Perchè i giallorossi sembrano avere trovato in Vucinic un sostituto ideale, con il montenegrino decisivo sia in campionato contro il Milan, sia in Champions contro lo Sporting Lisbona.
Chi, invece, di uomini decisivi non riesce più a trovarne è la Lazio, battuta male mercoledì scorso a Brema in Europa e domenica dall'Udinese in Italia. Neanche Ballotta è riuscito ad essere decisivo per gli uomini di Rossi, ma già il fatto che il 43enne portiere sia stato il migliore dei suoi all'Olimpico non è certo una buona notizia per i tifosi biancocelesti. In settimana è stato il capitano Zauri a suonare la carica, parlando come è giusto che sia di "motivazioni particolari" per il derby, che dà sempre una spinta in più. E storicamente, si può aggiungere, premia la squadra che parte sfavorita, come è sicuramente in questo momento l'undici di Rossi. E se è vero che gli infortuni ultimamente hanno falcidiato i biancocelesti, altrettanto si potrebbe dire degli uomini di Spalletti, privo di Totti, Aquilani e Taddei, tre titolari fissi nelle primissime partite di campionato.
LE PAROLE DEI MISTER
Spalletti (Roma): "Ero più fiducioso, avremmo voluto avere il nostro capitano, ma al momento di decidere camminava soltanto. Pazienza. La Lazio? Nelle ultime partite l'ho vista bene, ha avuto episodi negativi".
Ballotta (Lazio, Rossi è in silenzio stampa): "Il nostro è un momento delicato, ma questa partita potrebbe dare la svolta al nostro campionato".
LE PROBABILI FORMAZIONI
Peperones (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Cicinho; De Rossi, Pizarro; Mancini, Perrotta, Tonetto; Vucinic. All. Spalletti.
Lazio (4-3-1-2): Ballotta; Scaloni, Stendardo, Cribari, Zauri; Mudingayi, Firmani, Mutarelli; Manfredini; Rocchi, Pandev. All. Rossi.

martedì 30 ottobre 2007

Totti non gioca il derby!..sarà vero o è la solita finta???

Il capitano della Roma non è stato convocato per la sfida di domani sera contro la Lazio: l'infortunio al collo del piede destro rimediato contro lo Sporting Lisbona in Champions non è stato ancora superato. Nessun problema per Mirko Vucinic

Niente derby per Francesco Totti. Il capitano della Roma non ha superato l'infortunio al collo del piede destro rimediato contro lo Sporting Lisbona in Champions e non è stato convocato da Luciano Spalletti per la gara contro la Lazio di domani sera. Quindi,in avanti avrà ancora spazio Mirko Vucinic. L'attaccante montenegrino è regolarmente nella lista dei convocati, nonostante il fastidio all'inguine sinistro riportato durante la sfida di domenica con il Milan.
I CONVOCATI - Questa la lista dei ventuno convocati: Antunes, Barusso, Bertagnoli, Brighi, Cassetti, Curci, Cicinho, De Rossi, Doni, Esposito, Ferrari, Giuly, Juan, Mancini, Mexes, Panucci, Perrotta, Pit, Pizarro, Tonetto, Vucinic.
-Manuel-

Zauri:la Lazio può riemergere!


"I derby si vincono col carattere e la grinta","Abbiamo le capacita' per riemergere". Cosi' il capitano della Lazio Luciano Zauri suona la carica a due giorni dal derby."In questo momento - dice - sembra tutto nero. L'inizio di stagione non e' stato dei migliori ma questo non vuol dire che adesso siamo da buttare via". Zauri spera di prendersi una bella soddisfazione nella stracittadina. "Come classifica e rosa la Roma ci e' superiore ma nei derby il risultato lo fanno il carattere la grinta e la voglia di vincere".

domenica 28 ottobre 2007

Lazio-Udinese 0-1..l'ennesima figuraccia!

LA PARTITA:E' uno spettacolo degradante quello offerto ai poco più dei 20mila dell'Olimpico (sempre de meno!)...Una partita giocata in modo blando e lento da entrambe le squadre. L'Udinese fà il suo solo a fine primo tempo e nella ripresa, la Lazio poco cinica sotto porta e sempre troppo imprecisa nell'ultimo passaggio che a tratti è superiore ai friulani ma lenta e svogliata..Baronio sostituisce bene Ledesma ma non ha personalità (caratteristica che manca anche all'argentino), Mudingay è roccioso ma in fase di impostazione è inguardabile e Mutarelli si muove pochissimo in avanti e copre poco in fase difensiva causando anche qualche svarione...l'unico "salvabile" è Manfredini che forse risente ancora dell'ondata "positiva" della trasferta a Brema.
Nella difesa da sottolineare la caparbietà, la sicurezza e l'esperienza del sempre più titolare Marco Ballotta.Il "Gatto di Casalecchio" prende molti tiri, esce bene (eccezion fatta per un "aggancio dell'aria" su un calcio d'angolo) e non si fa intimorire dal pressing friulano rischiando anche qualcosa di troppo, cmq il migliore in campo, Scaloni preso di mira dall'arbitro si vede negare due rigori, da il meglio di sè e rimedia anche un giallo discutibilissimo. Stendardo e Cribari sono da 6 politico come sempre e De Silvestri e Kolarov da 5 come sempre. De Silvestri non copre e non la prende di testa in occasione del gol, mentre Kolarov lascia scoperta la sua fascia praticamente per tutta la gara. In attacco abbastanza mobile Rocchi anche se sembra aver perso lo smalto di un tempo e Pandev abulico. Makinwa il solito "imbranato" che non azzecca uno stop o un passaggio e che vedere come sprecati quei 9 o 10 milioni di euro dati all'Atalanta!

L'ARBITRO:Vorrei parlare di Pierpaoli di Firenze che pure essendo di Firenze è stato mandato più volte a "quel Paese", che ha arbitrato in modo indegno e che ha negato più di un fallo (fra cui un rigore netto su Scaloni) alla Lazio, ha regalato forse troppo all'Udinese e ha concesso un paio di ammonizioni discutibili sia da una parte che dall'altra!

LOTITO:Contestazioni per Lotito (tanto pe cambià!) soprattutto dopo il match-goal friulano, lo striscione appeso in tribuna tevere(da Lotito stesso) si è scollato guarda caso proprio sulla frase inneggiante a Lotito e per buona parte della gara l'unica frase visibile era "Forza Lazio!"...sarà un segno del destino???Comunque stavolta il "boss" la partita se l'è vista tutta, anche se uscendo è stato subito circondato da i soliti scimmioni certamente pagati di più dei giocatori della Lazio!
RAGAZZI SVEJA!...MERCOLEDì C'è IL DERBY!!!!


-Manuel-

28 ottobre 1979, moriva Vincenzo Paparelli



28 ottobre 1979, Roma-Lazio, una stracittadina che nelle ultime occasioni aveva già fatto registrare allarmanti segnali di alta tensione tra gli opposti schieramenti. [...] Le opposte fazioni si scontrano passando per la tribuna Tevere, con le forze dell'ordine a rinforzare i punti più caldi, e quando tutto sembra tornare alla calma... arriva il dramma!Dalla Sud una scia nera sibillante parte nei pressi dello striscione "Club Somalia" verso la Curva Nord, ma la traiettoria cambiata dal vento fa slittare il mortaio sopra il tabellone. Poi un altro "fischio". Parabola diversa. Va fuori lo stesso. Infine un terzo, sempre un razzo antigrandine. Questa volta con traiettoria tesa, senza parabola. Fa un percorso di 150/160 metri nell'aria...
"Ho visto arrivare il razzo dalla Sud con la scia nera, lunghissima, filava veloce, credevo che andasse in alto come gli altri, ma all'improvviso è arrivato verso di noi. Istintivamente mi sono scanzato e in quell'istante m'è arrivato del sangue in faccia", racconta rabbrividito un testimone dell'atroce domenica, quando un razzo va ad infilarsi proprio nella testa di un tifoso della Curva Nord. "Quell'uomo aveva un panino tra le mani e lo stava mangiando; poi la moglie ha cominciato a urlare, e lui, rosso di sangue, cominciò a rotolarsi mentre tutti scappavano".
I primi a soccorrerlo sono dei medici: "Quel razzo era entrato nell'occhio sinistro dell'uomo. Metà razzo gli fu tolto da un ragazzone. Pensate che dalla testa continuava ad uscirgli il fumo, una scena orribile". Sulle verdi panchine ora macchiate di rosso sangue s'odono per un attimo solo le strazianti grida di una donna sconvolta: "No, non morire, non puoi morire, abbiamo due figli!", è la moglie dell'uomo. "Corsi subito nella parte alta della curva dove la gente s'agitava freneticamente, andai verso quell'uomo, vidi il razzo nel suo occhio e lo tolsi nella speranza di salvarlo: s'era conficcato proprio dentro la testa. Non dimenticherò mai di che colore diventò la mia camicetta. Uno spettacolo assurdo, straziante... non si può morire così!"
Arriva l'urlo lacerante di una sirena. La corsa al Santo Spirito. Un inutile battaglia contro il tempo, per un responso scritto sul registro dell'ospedale: quell'uomo arrivato dallo stadio è registrato con il numero 6220, l'atto di una fredda fase burocratica che gli sancisce la morte dinnanzi alla legge. Sono le 13.45 quando la prima fila della gradinata Nord, sopra l'ingresso 57 nell'angolo accanto al passaggio, viene piantonata da 4 carabinieri con elmetto e fucile intenti a proteggere gli addetti che effettuano i rilevamenti sul luogo ove la morte s'è fermata. Quell'uomo si chiamava VINCENZO PAPARELLI, 33 anni, di professione meccanico, abitante a Mazzalupo, vicino Casalotti. Era venuto allo stadio in compagnia della moglie Wanda, ma un razzo per imbarcazioni, gli stronca la vita[...].
Le reti di Zucchini e Pruzzo passano inosservate, anche se la Sud continua ostinata nei suoi "ROMA, ROMA", mentre la Nord si accanisce persino su un pallone che erroneamente arriva in curva, rigettato in campo squarciato dalla lama di un coltello. Al fischio finale le violenze si riversano per le vie della città[...]. "Ad incitare chi sparò addosso a Paparelli -scrisse il "Il Corriere dello Sport" riportando le testimonianze dei tifosi presenti in Sud- furono in molti.
A pochi metri c'era anche un servizio d'ordine con tanto di fascette di riconoscimento legate al braccio, ma nessuno disse niente, anzi tutti l'applaudirono, e tutti hanno visto quel razzo finire tra la gente della Nord. Qualcuno urlava ai Laziali "MORIRETE", invece altri alzavano bare di cartone, poi quando si seppe che una persona era morta, tutti gridarono a quel ragazzo "ASSASSINO, ASSASSINO" e lui è scappato piangendo".
-testo tratto da "Nobiltà Ultras"-