venerdì 30 settembre 2011

GRAZIE AGLI ULTRAS DELLO SPORTING

SPORTING LISBONA-LAZIO 2-1


Edy Reja voleva i tre punti e invece torna a casa dalla difficile trasferta portoghese con una sconfitta difficile da mandare giù. La gara è nelle mani dei padroni di casa nel primo tempo, la ripresa comincia con l'espulsione di Insua, ma la Lazio non trova il pari nonostante alcune ghiottissime occasioni da goal. Match condizionato dalle decisioni difficili dell'arbitro Gumienny.

FORMAZIONE - Edy Reja aveva detto: "Abbiamo bisogno di fare risultato", ma al Josè Alvalade di Lisbona i biancocelesti si trovano di fronte un'avversaria di tutto rispetto, in grande risalita nel campionato portoghese. Lazio che scende in campo con capitan Rocchi al fianco del panzer Klose, supportati dal profeta Hernanes. Brocchi e Cana a centrocampo. Lo Sporting Lisbona si affida al trio delle meraviglie in attacco, Diego Capel, Carrillo e 'the white chocolate' Van Wolfswinkel. In difesa l'ex colosso rossonero Oguchi Onyewu.

PARTITA - Match che comincia a ritmi blandi, manovre poco precise da una parte e dall'altra ma la Lazio cerca di fare sua la partita. Lo Sporting Lisbona risponde con buone percussioni sulle fasce dell'ex Liverpool Emiliano Insua, senza impensierire particolarmente Marchetti che devìa in angolo un bel tiro da fuori del terzino argentino. I lusitani crescono costringendo gli avversari a chiudersi troppo nella propria metà campo, ed il gol arriva al 20esimo minuto. Azione partita dalla sinistra, dove Diego Capel lascia partire un traversone, raccolto dal bomber Van Wolfswinkel che al volo realizza un eurogoal di tacco, che si va ad insaccare alle spalle di Marchetti.

I biancocelesti sotto shock faticano a trovare spazi in mezzo alle maglie della difesa bianco-verde. Gli uomini di Reja faticano parecchio, ma riescono a riacciuffare il pari grazie ad una splendida punizione battuta da Hernanes che trova in area il goleador Miroslav Klose che da due passi infila in mezzo alle gambe di Rui Patricio. Il goal del pari arrivato nel finale di gara è un vero toccasana per la formazione italiana, riequilibrando una partita che sembrava prendere una brutta piega.

La Lazio però è disattenta e negli ultimi minuti di gioco rischia prima con un bel tiro del solito Van Wolfswinkel di poco a lato, e proprio nei secondi finali un ottimo Insua lascia partire un missile terra aria dai 30 metri che buca la rete per il 2 a 1 dei padroni di casa. Doccia gelida per Rocchi e compagni che nello spogliatoio avranno parecchio di cui parlare.

Ripresa che inizia col tecnico Reja in tribuna, espulso per proteste dall'arbitro Gumienny nel tunnel che porta agli spogliatoi. Novità anche in campo con Djibril Cissè al posto dell'autore del goal laziale Klose. Secondo tempo che inizia con il cartellino rosso (somma di ammonizioni) per Insua, autore di una gomitata ai danni di Gonzalez. Sporting Lisbona che si tutela immediatamente con l'inserimento del terzino Evaldo al posto dell'attaccante numero 18 Carrillo.

Lazio adesso che cerca di impostare il gioco approfittando della superiorità numerica, ed è proprio il neo entrato Cissè a sfiorare il palo con una bella giocata al limite dell'area. Aumenta la spinta offensiva della squadra biancoceleste, con l'inserimento di Sculli al posto di Brocchi. Sporting Lisbona che comunque non intende mollare correndo su ogni pallone, segno di un'ottima condizione fisica. Ma l'occasione da goal capita sui piedi di Sculli che, smarcato ottimamente da Rocchi, non inquadra la porta sparando alto. Ultimo cambio per la Lazio, fuori un nervoso Dias e dentro Radu che torna alle origini come difensore centrale.

Quello che succede al 71esimo della ripresa ha del paranormale; cross dalla destra dove Sculli lasciato libero devìa di testa centralmente, Rui Patricio attento respinge come può, sfera che rimane lì e Konko da due passi di destro schiaccia troppo il pallone che va a colpire in pieno la traversa. L'azione, poi, si perde nel rimpallo successivo che viene sparato alto.

Una Lazio stanca cerca di accelerare la manovra perché le lancette corrono, ma il goal del pareggio fatica ad arrivare. Altra occasione per gli ospiti, dove in velocità sulla destra Cissè lascia partire un meraviglioso cross che il capitano Tommaso Rocchi non finalizza sparando a lato. Il nervosismo aumenta e lo Sporting Lisbona, stanco ma attento, continua a crederci con buonissime ripartenze in contropiede, nonostante l'inferiorità numerica. Nel recupero ammonito per simulazione Beppe Sculli trattenuto in mezzo all'area biancoverde, Reja in tribuna ride per non piangere. Parita che finisce con la gioia per i portoghesi e l'enorme rammarico per i laziali.

CHIAVE - La chiave della partita è stata l'espulsione di Insua, con il secondo tempo in superiorità numerica è cambiato del tutto il copione visto nella prima frazione. Una Lazio votata all'arrembaggio per agguantare il pari, con una mentalità opposta a quella impaurita vista per larghi tratti nel primo tempo.

CHICCA - Non esistono precedenti tra le due squadre. In compenso però il club lusitano ha collezionato contro le formazioni italiane 11 pareggi, 27 sconfitte e solo 5 vittorie. Ma in Europa League sfortunatamente l'andazzo delle italiane sembra essere sempre lo stesso.

TATTICA - Il 4-3-3 portoghese sfrutta al meglio un ottimo lavoro sulle fasce ad allargare la retroguardia biancoceleste, ma una volta sbloccato il risultato, in fase di non possesso, i lusitani si chiudono bene passando ad un 4-5-1. Lazio invece che scende in campo con un moderato turn-over, nel suo 4-3-1-2 con un centrocampo molto fisico, con cui non riesce ad infilare per vie centrali la lenta difesa lusitana composta da Onyewu (ottima prova per lui) e Polga.

MOVIOLA - L'arbitro belga Gumienny amministra bene nel primo tempo, mentre nella ripresa perde un po' il controllo del match dopo l'espulsione di Insua (somma di ammonizioni per lui, dove il primo giallo è stato preso per aver calciato via il pallone dopo il goal nel finale del primo tempo). Cartellini gialli a ripetizione, ma quello che avrebbe potuto mandare anzitempo sotto la doccia Cissè per un pestone non arriva. Ingiusto l'ammonizione per simulazione a Sculli nel finale trattenuto in piena area portoghese. Partita nel complesso gestita male dal fischietto belga.

PROMOSSI & BOCCIATI - Buona prova per Emiliano Insua, spina nel fianco per i laziali durante tutto il primo tempo, espulso nella ripresa per somma di ammonizioni a macchiare la sua prestazione. Van Wolfswinkel si muove bene su tutto il fronte d'attacco e realizza un goal che vale il prezzo del biglietto. Klose autore del goal del momentaneo pari è una certezza in area di rigore. Male Konko che viene spesso superato dai portoghesi, e male anche Dias, troppo nervoso e a rischio di espulsione.

giovedì 29 settembre 2011

Formazioni di SPORTING LISBONA-LAZIO


Partita già importantissima in chiave qualificazione per la Lazio, che dopo il mezzo passo falso interno contro il Vaslui, deve far punti in casa dello Sporting Lisbona. Reja non fa grande turn over, solamente Cissè lascia spazio a Rocchi, il capitano cerca il gol numero 100 in maglia biancoceleste. Calcio d’inizio alle 21,05, ecco le probabili formazioni:

SPORTING LISBONA (4-4-2):
Rui Patricio; Joao Pereira, Onyewu, Polga, Insua; Rinaudo, Schaars, Matias Fernandez, Capel; Carrillo, Wolfswinkel. A disp.: (Marcelo Boeck, Daniel Carrico, Evaldo, Andrè Santos, Martins, Bojinov, Diego Rubio) All. Paciencia

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Dias, Diakitè, Lulic; Gonzalez, Cana, Brocchi; Hernanes; Rocchi, Klose. A disp.: (Bizzarri, Radu, Matuzalem, Ledesma, Sculli, Cisse, Kozak) All. Reja

Arbitro: Serge Gumienny

martedì 27 settembre 2011

LAZIO-PALERMO 0-0


All'Olimpico si affrontano due squadre reduci da una vittoria nel turno infrasettimanale: la Lazio viene dalla rimonta di Cesena, e vuole un'altra vittoria per riappacificarsi definitivamente con i tifosi. Il Palermo vuole confermarsi dopo il 3-2 interno contro il Cagliari.

FORMAZIONI - Biancocelesti con il 4-3-1-2 come a Cesena: Lulic ancora titolare, così come Lorik Cana, al suo esordio dal primo minuto. In attacco confermati Cissè e Klose, con Hernanes a supporto. Il Palermo risponde con il classico 4-4-2: Ilicic in panchina, in attacco Pinilla affiancato a Hernandez, con Miccoli che parte dalla panchina. A centrocampo confermati Zahavi e Bertolo, che mercoledì hanno abbattuto il Cagliari.

PARTITA - Dopo il minuto di silenzio in memoria dei tre militari italiani caduti in Afghanistan, inizia il match, nella splendida cornice di pubblico, tutt'altro che quella "marcia" disegnata da Reja. Dopo 5 minuti in cui le squadre si studiano, Pinilla deposita in rete, ma è nettamente in fuorigioco.

Si affaccia in avanti la Lazio, prima con Hernanes e poi con Cissè, che però non impensieriscono più di tanto Tzorvas. All'11' gran tiro di Pinilla e ottima risposta di Marchetti, poi Hernandez in fuorigioco spara sul palo. Risponde subito Cissè, con un gran tiro da fuori. Dopo l'inizio sprint le due squadre si spengono, e la partita diventa noiosa e ricca di errori fino alla fine del primo tempo, quando Gervasoni non assegna minuti di recupero e fischia la fine.

Il Palermo torna in cambio con gli undici iniziali, mentre tra i biancocelesti Brocchi subentra all'ammonito Cana. Partono sempre aggressivi gli ospiti, ma Cissè per pochi centimetri non sfrutta uno splendido assist di Klose. Al 13' Mangia effettua il primo cambio: esce Bertolo, al suo posto Acquah.

Al 18' l'occasione più clamorosa: Tzorvas in uscita su Klose respinge corto, Cissè a porta quasi vuota calcia fuori dal limite. La Lazio gioca bene, ma non concretizza, gli ospiti si affidano invece a sterili contropiedi. Al 23' velenosa punizione di Hernanes, Tzorvas devia in angolo. Solo due minuti dopo Tzorvas vola su un tentativo di autogol di Pisano: biancocelesti in dominio assoluto.

Al 31' Reja prova a dare una scossa al match, dopo un tiro angolato del neo-entrato Ilicic: dentro Sculli al posto di Hernanes. Al 34' ci prova ancora la Lazio: gran giocata di Klose che serve Matuzalem, che da ottima posizione ci pensa troppo e si fa chiudere il tiro in corner. Ormai è un assedio: ospiti con 9 giocatori dietro la linea del pallone.

Al 42' numero di Cissè: il francese tira violentemente in porta, Klose non sfrutta la respinta di Tzorvas. A un minuto dalla fine gli ospiti inseriscono Bacinovic per l'israeliano Zahavi. Continua il forcing biancoceleste, ma dopo 2 minuti di recupero Gervasoni chiude la partita sullo 0-0.

CHIAVE - Il Palermo capisce già da subito che più di un punto non potrebbe portare a casa dall'Olimpico, e imposta la partita sulla difensiva. Al contrario la Lazio ci crede, ma gli ospiti continuano a chiudersi dietro, e non concedono nulla ai padroni di casa.

CHICCA - Hernanes e Cissè non smettono mai di regalare numeri di alta classe: il brasiliano si esibisce nei suoi famosi doppi passi, mentre il francese riesce addirittura a crearsi un auto-assist: colpo sotto e violenta girata in porta!

TATTICA - Reja trasforma nel secondo tempo il 4-3-1-2 in un più offensivo 4-2-3-1 con l'ingresso di Sculli. Mangia invece non prova clamorosi stravolgimenti, mantenendosi con uno stabile 4-4-2.

MOVIOLA - Nessuna difficoltà per Gervasoni, che si limita ad elargire qualche cartellino giallo per qualche intervento troppo irruento o per falli tattici a centrocampo. Ordinaria amministrazione.

PROMOSSI & BOCCIATI - Hernanes torna a far vedere di cosa è capace, mentre lì davanti Klose e Cissè sono un pericolo costante. Negli ospiti miracoloso Tzorvas, ottimo a salvare ripetutamente il risultato. Insicuro Pisano, che sfiora anche uno sfortunato autogol.

REJA carico per il derby: "Vinceremo!"


Nonostante sia oggetto di continue contestazioni da parte di un nutrito gruppo della tifoseria della Lazio, Edy Reja è intervenuto ai microfoni di 'Lazio Style Radio' mostrandosi abbastanza deluso per l'ultimo risultato casalingo.

"La vittoria sarebbe stato il coronamento di una settimana molto turbolenta e movimentata - ha detto Reja - Sarebbe stato molto importante portare a casa i tre punti. Queste partite, però, sono match che puoi risolvere solo con la giocata o con il colpo da fuori e non sempre ti riesce. Devo ringraziare tutti i tifosi per la partecipazione e soprattutto per l'aiuto che hanno dato alla squadra".

Dopo il k.o. contro il Genoa, per la Lazio è arrivato il pari interno contro il Palermo: gli azzurri non sono ancora riusciti dunque a fare bottino pieno all'Olimpico, ma Reja non fa drammi ed anzi, infiamma già la piazza: "Adesso puntiamo a vincere la nostra prossima partita casalinga, all'Olimpico... e sapete tutti qual è!".

Dopo la sfida che vedrà impegnati i biancocelesti al 'Franchi' di Firenze contro la Fiorentina di Mihajlovic, infatti, la Lazio disputerà 'in casa' il derby della Capitale contro la Roma, in programma domenica 16 ottobre alle 20.45. Qualora dovesse avverarsi l'ottimistica previsione del tecnico friulano, viene da chiedersi: sarà sufficiente per accattivarsi definitivamente le simpatie dei tifosi laziali?

sabato 24 settembre 2011

Probabili formazioni di LAZIO-PALERMO


Edy Reja deve fare i conti con un paio di defezioni importanti. Se il lungodegente Radu potrebbe essere presente almeno in panchina, Mauri e Biava restano ancora indisponibili ed a questo elenco si aggiunge Alvaro Gonzalez, alle prese con un trauma al ginocchio rimediato a Cesena e non ancora smaltito. Il tecnico biancoceleste medita di schierare Stankevicius e Konko (o Lulic) da esterni bassi, disponendo un 4-2-3-1 in cui si rivedrebbe Sculli dal 1′.

Difficilmente Acquah parteciperà alla trasferta capitolina a causa di un problema muscolare.
Ilicic dovrebbe tornare fra i titolari sebbene Bertolo sia stato fra i migliori in campo contro il Cagliari: Maglia scioglierà le riserve solo al momento di entrare in campo all’Olimpico. Per il resto nessuna sorpresa in cantiere in casa rosanero. Hernandez favorito su Pinilla per il posto di attaccante al fianco di Miccoli.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Stankevicius (Konko), Dias, Diakitè, Konko (Lulic); Brocchi, Ledesma; Cissè, Hernanes, Sculli; Klose.

PALERMO (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Migliaccio, Silvestre, Balzaretti; Ilicic (Bertolo), Della Rocca, Barreto, Zahavi; Hernandez (Pinilla), Miccoli.

giovedì 22 settembre 2011

CESENA-LAZIO 1-2


Un mare di polemiche, quelle tanto contestate dal tecnico Reja, scuote la Lazio che lontano dal presunto “nemico” Olimpico torna a vincere e a convincere. Dopo una prima frazione sprecata a rincorrere un modesto Cesena, la truppa capitolina decide di spingere sull'acceleratore e scavalca meritatamente la formazione di Giampaolo con l'uno due firmato Hernanes e Klose. Male il Cesena, pericoloso con il solo e abbandonato Mutu, bene dalla cintola in su la squadra di Reja che segna due goals e ne sfiora altrettanti trovando però un super Ravaglia in opposizione.

FORMAZIONI – Marco Giampaolo modifica l'undici di partenza di Catania, rientra capitan Colucci, fuori Ghezzal. Tra i pali ancora Ravaglia, Candreva esterno alto nel tridente. Edy Reja recupera Lorik Cana che si siede però in panchina, mancano Biava, Mauri e Radu sostituiti da Diakitè, Gonzalez e, inspiegabilmente, Stankevicius. Tandem dinamite Klose- Cisse confermato.

PARTITA – La prima azione degna di nota della partita, coincide con il vantaggio della formazione cesenate; Stankevicius sbaglia il movimento sul fuorigioco e Mutu non fallisce un rigore in movimento. Lazio freddata, la manovra stenta e Guana sfiora il raddoppio. Al 20' suona la carica Miro Klose, stop, controllo da fuoriclasse e destro secco su cui è strepitoso Ravaglia.

La scossa si sente ma non è tellurica, i biancocelesti attaccano ma si affidano alle giocate dei singoli. Ledesma è l'unico a metà campo che cerca di costruire qualcosa, il suo lancio in profondità per Cisse è perfetto ma ancora una volta Ravaglia è decisivo con una leggera deviazione. L'ultimo assedio capitolino lo porta il redivivo Hernanes che fa tutto bene tranne la conclusione. Cesena cinico, Lazio confusa.

Inizia la ripresa e contrariamente alle ultime apparizioni è un'altra Lazio. Dagli sviluppi di un calcio d'angolo nasce la trattenuta di Rossi su Diakité, Celi questa volta fischia il rigore che Hernanes trasforma con il terrore tra i piedi. Il pareggio scuote i ragazzi di Reja, Klose irrompe sul match e serve un contropiede perfetto per Hernanes che calcia tra i parcheggi dello stadio Manuzzi. Meno di due minuti e ancora capitolini all'assedio, il cross di Gonzalez per Cisse è perfetto così come la zuccata del francese e la conseguente ennesima prodezza di Ravaglia.

E' il preludio al goal che arriva al 9', Cisse mette giù un pallone complicato e appoggia in profondità per Klose, il panzer controlla, prende la mira e d'esterno riporta la Lazio sulla retta via. 1-2, Cesena paralizzato. La Lazio dopo il vantaggio arretra il proprio baricentro, Reja ci mette del suo togliendo Hernanes per Matuzalem, rispondendo alle mosse Ghezzal e Meza Colli da parte di Giampaolo. La Lazio alza il muro davanti alla difesa rinunciando a fare la partita, il Cesena stenta a creare pericoli e i cambi di Giampaolo non destano grandi risultati. Si scivola così fino al novantesimo, meritata vittoria della Lazio contro un Cesena troppo dipendente dai soli errori avversari.

CHIAVE – La classe degli avanti laziali permette alla compagine di strappare tre punti importantissimi. A furia di insistere, la palla entra nonostante la serata clamorosa di Ravaglia.

CHICCA – La classe di Miro Klose non si è spenta tra le fredde panchine bavaresi. Il controllo in corsa e il tocco a superare Ravaglia nell'ambito del raddoppio laziale sono da leccarsi i baffi a ripetizione.

MOVIOLA – Klose lamenta una gomitata di Comotto che sembra esserci, Rossi tocca in area con il braccio una rimessa lunga di Stankevicius ma Celi è in giornata no.

TATTICA – Bianconeri con il 4-3-3 camuffato, Candreva dà una mano dietro rendendo molto elastico il modulo del tecnico cesenate. Reja insiste con il 4-2-3-1, anche qui molto duttile grazie al dinamismo di Alvaro Gonzalez che, scalando, trasforma il tutto in un 4-3-1-2 permettendo a Cisse di affiancare Klose.

PROMOSSI&BOCCIATI – Straordinario il “secondo” portiere Ravaglia, autore di almeno tre prodezze salva risultato, Mutu sigla il vantaggio ed è l'unico che azzecca qualcosina là davanti. Pessimo Eder, Colucci sostituito dalla disperazione. Nella Lazio Klose e Cisse al solito devastanti, Konko regge bene l'urto anche sulla corsia sinistra. Parte maluccio Diakité che si riscatta ampiamente nel resto del match, malissimo Stankevicius sia in fase di appoggio che nei movimenti difensivi.

mercoledì 21 settembre 2011

Probabili formazioni di CESENA-LAZIO


Due compagini alla ricerca del pronto riscatto: i bianconeri sono alla ricerca dei primi punti stagionali, dopo le due brutte sconfitte scaturite da Cesena-Napoli 1-3 e dal match disputato a Catania, perso a causa del rigore trasformato da Maxi Lopez. Anche i biancocelesti non se la passano benissimo: dopo il pareggio per 2-2 a San Siro contro il Milan, la sconfitta interna contro il Genoa ha scatenato le ire dei tifosi, provocando un polverone anche a livello societario, con un “giallo dimissioni” in cui sarebbero coinvolti Reja e Lotito.

Alla fine, l’allarme è rientrato e il tecnico friulano rimarrà al suo posto, mentre sembra già traballare la panchina di Marco Giampaolo, subentrato a Massimo Ficcadenti, attualmente sulla panchina di un Cagliari bello e vincente, in vetta alla classifica insieme ad Udinese, Juventus e Napoli. Per entrambe le squadre, quindi, potrebbe risultare un match già decisivo per il futuro dei tecnici: una sconfitta roboante per la Lazio potrebbe incrinare definitivamente il rapporto tra Reja e la tifoseria laziale, mentre uno stop interno per i cesenatici risulterebbe piuttosto problematico già in questa fase di stagione.

Nel Cesena, continua a tener banco l’infortunio ad Antonioli: Ravaglia difenderà i pali della porta di casa, mentre a centrocampo confermato il trio Parolo-Colucci-Candreva, con l’ultimo che potrebbe scalare in attacco a supporto di Eder e Mutu; Reja ha invece intenzione di far rifiatare Sculli, con Gonzalez pronto ad innescare, insieme ad Hernanes e Cissé, la fame gol di Miroslav Klose

Ecco le probabili formazioni di Cesena-Lazio:

Cesena (4-3-3): Ravaglia; Ceccarelli, Von Bergen, Rossi, Lauro; Parolo, Colucci, Guana; Eder, Mutu, Candreva. Panchina: Calderoni, Comotto, Rodriguez, Martinho, Ghezzal, Meza Colli, Livaja. All. Giampaolo

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Dias, Stankevicius, Lulic; Matuzalem, Brocchi, Gonzalez; Hernanes, Cissé, Klose. Panchina: Bizarri, Cana, Diakité, Ledesma, Sculli, Rocchi, Kozak. All. Reja

martedì 20 settembre 2011

REJA: "Resto ma con disagio"


(ASCA) - Roma, 20 set - Edy Reja resta alla Lazio, anche se la situazione non sembra delle migliori: ''Non serve fare il punto - ha detto il tecnico goriziano in conferenza stampa come riferisce ''calciomercato.com'' - e' inutile ribadire quello che e' successo. Lo sapete. Ho avuto confronto con presidente e squadra, abbiamo chiarito e ho deciso di proseguire la mia avventura alla Lazio''. Reja, alla vigilia della trasferta di Cesena, prosegue: ''Il quadro e' buono, ma la cornice e' marcia. Io non devo soltanto vincere, ma devo stravincere. Ho avuto il conforto del presidente, valutazione positiva della squadra e continuiamo questa strada possibilmente sino alla fine del campionato se arrivano i risultati''. Reja, lunedi', avrebbe presentato le proprie dimissioni, respinte dal presidente Claudio Lotito: ''Conoscete il disagio che ho nel lavorare in un ambiente come Roma - conclude - devo stravincere e non si puo' fare''. Poi sulla cessione di Zarate all'Inter: ''All'interno sappiamo qual e' la situazione e lo sa anche Mauro. Io non ho mai detto che non lo consideravo: ho sempre detto che ha un talento straordinario, in lui deve scattare qualcosa a livello di stimoli. Da quando sono arrivato io, non ha dato quello che aveva dato in precedenza. Io comunque non sono proprietario del cartellino dei giocatori, certe valutazioni le fa la societa'''.

Reja: dimissioni respinte Dicono no Lotito e la squadra


FORMELLO (Roma), 19 settembre 2011
Vertice in casa Lazio dopo la volontà del tecnico di lasciare. Il presidente e il gruppo hanno fiducia nel suo lavoro. Lotito: "Dimissioni? Tutte balle". Martedì alle 12 conferenza stampa

Gli strascichi di una domenica di polemiche continuano a mantenere caldo l'ambiente a Formello. La Lazio battuta dal Genoa e contestata dai tifosi, furiosi con il tecnico Edy Reja, è in fibrillazione. Al punto che la panchina - a sorpresa - è già traballante dopo due partite di campionato. Nella serata di lunedì si è concluso un vertice a Formello con il presidente Lotito, Reja e la squadra. Il colloquio doveva essere solo fra Lotito e Reja, ma il patron biancoceleste ha fatto richiamare al centro sportivo anche tutti i giocatori ad allenamento finito. Perché la squadra se ne era andata convinta di non trovare più il suo alenatore già da martedì. Infattti dopo l'ennesima contestazione dei tifosi di domenica, Reja aveva fatto capire di essere pronto a lasciare la squadra. Ed effettivamente le dimissioni sono state presentate da un allenatore che si era presentato determinato, e in borghese, con la ferma intenzione di mollare.

Inamovibile — L'allenamento non era stato nemmeno diretto dal tecnico biancoceleste, ma dal suo vice Lopez. Reja era dunque ben deciso e la squadra si era di fatto trovata senza tecnico. Ma le dimissioni sono state respinte sia da Lotito, piombato a Formello per parlare con un tecnico scuro in volto, sia dalla squadra, convocata dal presidente e richiamata indietro a fine seduta. Fiducia ribadita da Lotito ("Non ho accettato dimissioni: resta con noi") e con forza da tutti i giocatori biancocelesti, rimasti al centro sportivo di Formello fino al tramonto per confrontarsi col presidente. Martedì alle 12 il tecnico, a questo punto rimasto in sella rafforzato dagli attestati di stima dei suoi uomini, terrà una conferenza stampa già programmata in quanto è la vigilia di Cesena-Lazio. Ma ora l'incontro assumerà ben altro valore dopo questi due giorni caldissimi.

Reja: dimissioni respinteDicono no Lotito e la squadra

Voci false per destabilizzare l'ambiente. Nessuna dimissione di Reja

LOTITO NEGA — In tutto questo Claudio Lotito nega con forza i fatti emersi nel pomeriggio e minaccia querele: "C'è chi mette in giro voci artatamente false e destabilizzanti per arrecare danno alla squadra e alla società. Oggi sono tornato a Formello dopo la fine del mio periodo di inibizione di 44 giorni, che mi ha impedito di svolgere il mio ruolo di dirigente sportivo. Ho incontrato la squadra e il tecnico per fare il punto. Ci siamo chiariti sulla situazione, sul progetto e sulle prospettive, ma non c'è stato altro. Intendo quindi combattere questo sistema, che con voci e notizie artatamente false tenta di avviare un processo di destabilizzazione. Sono pronto anche ad adire le vie legali".
Gasport

lunedì 19 settembre 2011

LAZIO-GENOA 1-2


Una Lazio bella a metà subisce la prima sconfitta in campionato perdendo 2-1 all’Olimpico contro il Genoa: primo tempo tutto di marca biancoceleste, con gli uomini di Reja bravi a passare in vantaggio dopo 10 minuti grazie al gol di Sculli, ma incapaci di sfruttare le occasioni create per chiudere il match. Nella ripresa, l’ingresso in campo del genoano Jorquera, unito al calo fisico della Lazio, ha permesso agli ospiti di pareggiare con Palacio per poi trovare la rete della vittoria firmato Kucka. A nulla sono valsi i tentativi finali di Cissè (sfortunato nel colpire una traversa) e Diakitè: la Lazio perde l’imbattibilità stagionale, si ritrova con un misero punto dopo due partite e si appresta ad affrontare la trasferta di Cesena con la pressione della vittoria.

Serie A, 3^ giornata, stadio “Olimpico” di Roma
LAZIO-GENOA 1-2 (10′ Sculli, 54′ Palacio, 71′ Kucka)

Lazio (4-2-3-1): Marchetti, Konko, Biava (Diakitè), Dias, Lulic (Stankevicius); Brocchi, Matuzalem; Cissè, Hernanes (Ledesma), Sculli; Klose
A disposizione: Bizzarri, Gonzalez, Rocchi, Kozak.
Allenatore: Reja

Genoa (4-3-1-2): Frey, Mesto (Granquist), Dainelli, Kaladze, Antonelli; Seymour, Kucka, Veloso; Constant (Jorquera); Palacio, Caracciolo (Pratto).
A disposizione: Lupatelli, Moretti, Jankovic, Sturaro.
Allenatore: Malesani

Arbitro: Orsato di Schio (Petrella-Marzaloni; IV: Banti)
Ammoniti: Dias, Frey, Kaladze.

sabato 17 settembre 2011

Probabili formazioni di LAZIO-GENOA


Edy Reja, ad eccezione di Radu e Cana, può contare su tutti gli elementi della rosa. Si prospetta così l’impiego della formazione tipo. La brutta prova di Zauri in Europa League potrebbe portare all’innesto di Diakitè, con l’ex di turno Konko sulla fascia sinistra.

Malesani registra l’importante rientro di Dainelli, ma deve sciogliere numerosi nodi dopo che la sconfitta casalinga con l’Atalanta ha fatto destare molte preoccupazioni sulla tenuta di alcuni giocatori chiave. Rischiano il posto elementi quali Bovo, Constant, Pratto e Kucka. In special modo gli ultimi due sembrano destinati alla panchina (la torre sarà Caracciolo). La presenza di capitan Rossi è incerta per un problema al ginocchio. Birsa squalificato.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Diakitè (Zauri), Dias, Biava, Konko; Ledesma (Matuzalem), Brocchi; Mauri, Hernanes, Cissè; Klose.

GENOA (4-4-2): Frey; Mesto, Dainelli, Bovo (Kaladze), Antonelli; Jankovic, Seymour (Kucka), Veloso, Constant; Caracciolo, Palacio.

venerdì 16 settembre 2011

LAZIO-VASLUI 2-2


Ha quasi dell’incredibile la mancata vittoria della Lazio contro i rumeni del Vaslui, nella prima partita della fase a gironi dell’Europa League 2012. Sicuramente inaspettato il pareggio per la squadra di Reja che, passata in vantaggio nel primo tempo, si è fatta rimontare dagli avversari. Le reti di Cissé e Sculli sono state intervallate dalla doppietta del brasiliano Wesley.

PRIMO TEMPO QUASI PERFETTO – La prima frazione di gara è assolutamente di marca biancoceleste che prima di passare in vantaggio, intorno al trentesimo minuto grazie ad un rigore trasformato da Djibril Cissé, aveva avuto la possibilità di segnare con Sculli, Gonzalez, Roccchi e lo stesso ex attaccante francese, Anche sul finire del primo tempo qualche azione pericolosa per la Lazio che avrebbe potuto raddoppiare e mettere a sicuro il risultato. Comunque sia nulla faceva presagire a quello che poi è accaduto dopo l’intervallo.

AMNESIA COMPLETA – Quello che succede tra il tredicesimo e il diciottesimo minuto della ripresa è inspiegabile: la Lazio in pieno controllo del match riesce arasi raggiungere e poi superare dal Vaslui che prima pareggia grazie ad un colpo di testa di Wesley perfettamente imbeccato da Adailton (vecchia conoscenza del calcio italiano) e poi passa in vantaggio grazie ad un rigore, sul cui fallo la Lazio resta in 10 per l’espulsione di Zauri, trasformato sempre dal brasiliano Wesley. Da lì la veemente reazione degli uomini di Reja che provano con tutte le loro forze a recuperare la partita, riuscendoci parzialmente grazie al gol di Sculli che di testa, su cross di Cissé, beffa il portiere avversario. L’assalto finale dei biancocelesti porta alla creazione di qualche occasione da gol e all’incredibile errore di Kozak che, a pochi minuti dalla fine della partita, riesce a sbagliare un gol praticamente fatto: da meno di un metro dalla porta sguarnita stampa il suo colpo di testa sulla traversa.

mercoledì 14 settembre 2011

Contro il Vaslui turn-over integrale!


Col Vaslui in Europa League il tecnico goriziano ribalta la formazione scesa in campo al Meazza contro il Milan venerdì.
Parola d'ordine turnover in casa Lazio, Edy Reja prepara l'esordio nella fase a gironi dell'Europa League, in programma giovedì allo Stadio Olimpico e contro i rumeni del Vaslui pensa a una formazione molto diversa da quella che ha pareggiato 2-2 con il Milan.

Spazio a chi non ha giocato venerdì sera in campionato, a partire dal portiere Federico Marchetti, costretto a rimandare il ritorno in campo per una vecchia squalifica.

Immutato invece il modulo, ancora 4-2-3-1, con l'innesto di Diakitè e Lulic in difesa (con Zauri spostato a sinistra), Matuzalem e Gonzalez a centrocampo (riposo per Hernanes e Konko) e Tommaso Rocchi in attacco al posto di Klose (alle prese con un fastidio a una caviglia). Conferme per Mauri e Cissè che hanno ben figurato venerdì sera.

Freme in particolare il bomber veneziano, che una sola rete separa dall'ambito traguardo dei 100 gol in biancoceleste.

sabato 10 settembre 2011

MILAN-LAZIO 2-2


Dopo 110 giorni di attesa torna in campo la Serie A e l’avvio non poteva essere migliore. Milan e Lazio si rendono protagoniste di un 2-2 scoppiettante. I biancocelesti dominano la prima parte di gara, ma il Diavolo, cinico, li raggiunge quando sembrava che potessero controllare il match. Nella ripresa monologo rossonero, con palo di Cassano e altre occasioni ma il risultato non cambia. Milan e Lazio si dividono i primi punti della Serie A 2011/2012.

FORMAZIONI - Sono Aquilani e Cassano, due ex romanisti, le sorprese dell’undici iniziale di Allegri. Il primo prende il posto dell’acciaccato Seedorf, Fantantonio vince il ballottaggio con Pato per affiancare Ibra. Confermato il tridente 'mascherato' con Boateng a supporto delle due punte. Abbiati ed Antonini recuperano e partono dall’inizio. La Lazio risponde con lo spregiudicato 4-2-“fantasia”. Come annunciato: Cissé, Hernanes e Mauri alle spalle di Klose. Bizzarri e Zauri rilevano gli indisponibili Marchetti e Radu.

PARTITA - Dopo i 9 goal rifilati nella doppia sfida col Rabotnicki in Europa League, la Lazio vuole fare la voce grossa anche in campionato. Le sgroppate di Cissé mettono in allarme la difesa rossonera, ma la prima ghiotta occasione capita al Milan e sui piedi di Aquilani che si incanta di fronte a Bizzarri in uscita e non riesce a superarlo. La Lazio è però in partita. Mauri prima mette un insidiosissimo pallone in area, poi sul rilancio del proprio portiere serve in area Miroslav Klose, che brucia Nesta e sigla lo 0-1. I biancocelesti vogliono sfruttare la superiorità atletica e insistono. Il raddoppio arriva come logica conseguenza al 21’, con il colpo di testa vincente di Cissé su cross di Mauri. In precedenza lo stesso ex Panathinaikos non aveva sfruttato un clamoroso svarione di Nesta e Gattuso che gli avevano spalancato la via del goal. San Siro è ammutolito. La Lazio sembra poter controllare in scioltezza, ma guai a scherzare con il Diavolo. Lo fa Zauri, che perde la marcatura su Cassano, lasciandolo fuggire nel corridoio di destra. Puntuale, sul traversone del barese, arriva Ibrahimovic che insacca a porta vuota e riapre i giochi. Gli uomini di Reja cominciano a tremare e Boateng esalta i riflessi di Bizzarri che si salva in corner. Ma invano. Dalla bandierina arriva il pallone giusto per Cassano che di testa irride di nuovo Zauri e fa 2-2. Lazio smarrita? Neanche per idea. Konko semina il panico in area milanista, ma non ne approfitta nessuno. Si chiude in parità un primo tempo spettacolare.

Nella ripresa i ritmi calano vistosamente. La Lazio crolla dal punto di vista fisico ed arretra il baricentro per non correre rischi. Il Milan la spaventa con un velenoso diagonale di Cassano e una torsione acrobatica in area di Boateng. Dopo un’ora di gioco e una fase di stanca, quasi dal nulla, Ibrahimovic inventa per Fantantonio che scarica sul palo. I rossoneri ritrovano smalto e spingono con costanza, ma nel loro momento migliore la Lazio costruisce una palla goal importante con Cissé, che salta Abbiati, ma si arrende a Nesta. La gara cala di intensità e la girandola di sostituzioni spezzetta ulteriormente il gioco. Si arriva così ai minuti finali con la Lazio in sofferenza, ma in grado di stringere i denti fino alla conclusione e il Milan, che malgrado la pressione costante e il tridente puro, con l’ingresso di Pato per Boateng, non trova il guizzo vincente.

CHIAVE - Ad inizio campionato spesso e volentieri l’aspetto fisico prevale sulla tecnica. La Lazio parte a mille e trova un Milan impreparato a fronteggiarne l’impeto. Cissé è una scheggia impazzita, Mauri una spina nel fianco. Colpita nel suo momento migliore, la squadra biancoceleste perde lucidità mentale oltre che brillantezza fisica. I Campioni d’Italia ne approfittano e prendono in mano il gioco schiacciando gli avversasi fino al novantesimo.

CHICCA - L’ultima volta che Milan-Lazio finì 2-2 le circostanze furono molto simili. Era il 16 febbraio 2003 ed anche in quell’occasione i romani conducevano 0-2 per effetto dei goal di Stankovic e Claudio Lopez su rigore. Furono Inzaghi e Rivaldo a riacciuffare il pari prima dell’assedio durato tutto il secondo tempo.

TATTICA - Il 4-3-3 del Milan punge poco nella prima mezz’ora, complice un centrocampo poco assortito e scarsa qualità in fase di impostazione. L’ingresso di Van Bommel per l’infortunato Gattuso regala intensità ed imprevedibilità alla manovra. Ininfluente Pato negli ultimi minuti nel tridente pesante di Allegri. La Lazio parte con un vivace 4-2-3-1, ma dopo le difficoltà palesate sulla fascia sinistra passa a un 4-4-2 più lineare e prudente, con il quale perde lo smalto delle fasi iniziali. Nel finale 4-5-1 puro e catenaccio old style per resistere all’assalto finale.

MOVIOLA - Pochi episodi da rimarcare. Partita abbastanza facile per Rocchi che estrae 4 gialli, tutti corretti. Lamentele infondate per Abbiati che sul primo gol di Klose ravvisa un fallo di mano che non c’è e che giustamente non viene sanzionato.

PROMOSSI&BOCCIATI - Attacchi atomici: Klose-Cissé da un lato, Cassano-Ibrahimovic dall’altro regalano spettacolo e giocate di enorme qualità. Benissimo anche Mauri e Boateng che si infilano negli spazi creando scompiglio nelle difese avversarie. In ombra Hernanes, malino anche Aquilani. Nesta e Zauri, sfortunati protagonisti in tutte le reti subite da entrambe le squadre.

venerdì 9 settembre 2011

Aspettando Milan-Lazio...


MILAN-LAZIO ore 20.45

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Antonini; Gattuso, Ambrosini, Aquilani; K. P. Boateng; Cassano, Ibrahimovic
A disp.: Amelia, Yepes, Bonera, Nocerino, Van Bommel, El Shaarawy, Pato. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Flamini, Taiwo, Mexes, Robinho, Seedorf, Zambrotta

Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Zauri; Ledesma, Brocchi; Mauri, Hernanes, Cissè; Klose.
A disp.: Berardi, Diakite, Lulic, Stankevicius, Matuzalem, Rocchi, Kozak. All.: Reja
Squalificati: Marchetti (1)
Indisponibili: Sculli, Radu, Cana

LE ULTIME: Sorpresona in casa rossonera: Allegri preferisce Cassano a Pato per affiancare Ibrahimovic in attacco. In dubbio anche Abbiati che potrebbe non essere della partita per un problema al collo. Per l'esordio in campionato Allegri non potrà contare su Robinho, Seedorf e Zambrotta, non inseriti nella lista dei 20 convocati. Sul versante sinistro ballottaggio Antonini-Bonera; a centrocampo Aquilani si ritaglia uno spazio dal 1', con Ambrosini favorito su Van Bommel. Nocerino dalla panchina. Nessun problema per Reja che può contare sui nuovi Cissè e Klose in attacco. Indisponibile Radu, alle prese con un guaio al ginocchio.

giovedì 8 settembre 2011

LEDESMA: "contro il Milan firmerei per il 3-1"


La Lazio si prepara in vista della delicata trasferta di San Siro. Venerdì sera il gruppo Reja andrà a far visita ai campioni d'Italia del Milan. Un esordio con il botto, che metterà subito sotto esame la squadra costruita dalla società in estate. Il tecnico sta meditando su quale modulo utilizzare. La tentazione è quella del 4-2-fantasia, ma occhio alle assenze.

Le condizioni di Klose sono tutte da verificare, senza contare l'infortunio di Radu e la squalifica di Marchetti, che deve scontare un turno. Konko, inoltre, non è al meglio, pur avendo recuperato dallo stiramento al polpaccio. A Milano potrebbe essere Mauri-Hernanes-Cissè il terzetto di fantasisti incaricato di assistere la prima punta, Klose o Rocchi, se il tedesco non sarà al massimo. Il veneziano ed il francese potrebbero anche scambiarsi di posizione.

Reja, nel test con la Primavera in allenamento, ha provato Diakitè come terzino destro. Qualora si dovesse optare per uno schieramento più prudente, largo al 4-3-1-2 con Gonzalez al posto di Mauri, ad affiancare gli altri due mediani Ledesma e Brocchi. Proprio l'argentino si è sbilanciato: "Firmerei ora per un 3-1 per noi con gol mio, di Hernanes e Klose".

In casa biancoceleste c'è tanta voglia di abbattere un tabù che resiste da 22 anni. Per Reja, poi, Milano rappresenta un tabù storico. Il tecnico goriziano non ha mai vinto lì in tutta la sua carriera: in 11 gare 7 sconfitte e 4 pareggi.

mercoledì 7 settembre 2011

KLOSE: "Voglio esordire in serie A"


"Tutto sta andando bene alla Lazio. Mi sento a mio agio, anche come famiglia siamo molto soddisfatti. La squadra mi ha ben accolto e mi ha aiutato nell’inserimento. E’ iniziata bene, anche se bisogna ammettere che i nostri avversari nella preparazione non erano di al­to profilo. Sono molto curioso di scoprire come sarà giocare in serie A". Miro Klose non sta più nella pelle, la voglia di esordire con la maglia della Lazio in campionato è troppa, pressante, necessaria.

Venerdì sarà accontentato, visto che i biancocelesti daranno il via al campionato affrontando il Milan a 'San Siro'. Visto lo stato di forma del tedesco, i rossoneri non avranno vita facile. Intanto Miro stasera affronterà per la prima volta la Polonia, la nazione dove è nato 33 anni fa:
"Per me è un appuntamento specia­le e molto emozionante. Sono nato in Polonia, parlo la lingua tedesca e po­lacca, molti dei miei parenti vivono ancora lì" ha detto al sito della federazione tedesca a proposito della sfida valida per Euro 2012, a cui la Germania è già qualificata.

"Non gioco - ha continuato il centravanti tedesco, a -6 dal record di marcature di Muller - per la prima vol­ta contro la Polonia, ma non ho mai giocato in Polonia. Ecco perché non vedo l'ora. L’Eu­ropeo è il mio prossimo obiettivo. E poi vedremo di anno in anno cosa succederà e quanto le gambe mi reggeranno. Attualmente sono in forma, mi sento molto bene, vediamo per quanto tempo riuscirò ad andare avanti in questo modo".

Tornando alla Serie A, se Klose proverà a scardinare la difesa dei Campioni d'Italia, sarà Albano Bizzarri a dover chiudere la porrta. Dopo due anni di Lazio, sarà finalmente titolare, proprio all'esordio, proprio contro Ibra e compagni. Marchetti è squalificato e ci sarà il 18 settembre contro il Genoa, ma per ora spazio al portiere argentino.

Nel precampionato e in Europa League, Bizzarri ha comunque dimostrato di potersi giocare le proprie carte. E' affidabile e con tanta voglia di riassaporare la Serie A come nel 2009 in quel di Catania. E' passato tanto tempo, ora è di nuovo pronto.

Provato il 4-2-...fantasia


Formello – Eccola lì, la soluzione è dietro l’angolo. Per sopperire alle critiche e ai dubbi che il mondo biancoceleste sta riversando sul progetto tecnico di quest’anno, Edy Reja stupisce tutti con un modulo che accattiva ed impressiona, votato all’attacco piuttosto che alla difesa. Questa è la nuova idea del calcio del mister laziale che dalle parti di Formello continua a provare con convinzione il “4-2-fantasia”. In poche parole una punta centrale con i tre trequartisti di maggior estro della squadra: Hernanes, Mauri e Cisse. Nel pomeriggio di oggi i biancocelesti sono tornati in campo per disputare un’amichevole contro la Primavera a porte chiuse, il tema di oggi è stato proprio l’impianto di gioco, uno schema tattico che non fornisce punti di riferimento agli avversari, penetra e sorprende come un’idea rivoluzionaria. “Non sono mai stato un difensivista”, va ripetendo Reja tra sé e sé e questa volta vuole dimostrarlo. A San Siro, venerdì, dovrebbero essere tutte in campo, le punte di diamante della Lazio dovrebbero essere impiegate dal primo minuto, l’unico riservo rimane per Klose che questa sera sarà impegnato con la sua Germania in Polonia. Domani nel primo pomeriggio tornerà alla base, Reja spera di ritrovarlo già nell'allenamento pomeridiano ed attende sue notizie , se il tedesco vorrà scenderà in campo. Il suo gioco è troppo importante per il modulo, la Lazio deve ricalcare proprio lo schema della nazionale tedesca, con un regista offensivo che giocherà di sponda per gli inserimenti dei trequartisti, veloci rapidi e letali. Klose davanti a Hernanes, Mauri (sulla destra) e Cisse (sulla sinistra). Il franco-ivoriano non avrà compiti di copertura, dietro di lui dovrebbero agire in prima battuta Zauri e poi Brocchi, che dalla mediana si sgancerà per dare una mano sulla sinistra. Il numero 32 laziale proprio per questa motivazione è da un po’ di tempo provato sul centro-sinistra, con Ledesma in cabina di regia che agisce sul centro destra. L’esordio è il più difficile che la Lazio poteva attendere, ci sarà bisogno di fare un’ottima impressione nel campo sul quale non si vince da 22 anni.

Asfaltata la Primavera, Reja sorride – Nel caldo pomeriggio di Formello ha fatto bella figura solamente la prima squadra. I ragazzi della Primavera non hanno potuto fare niente contro l’armata laziale che sta entrando in forma ed inizia a convincere per la prima di campionato. Le prossime saranno due settimane impegnative, 5 partite in poco più di due settimane (Milan, Vasluj, Genoa, Cesena e Palermo) attendono i biancocelesti che dovranno saper dosare le forze. L’infermeria si è quasi totalmente svuotata, il solo Radu rimane a svolgere il lavoro fisioterapico per il problema al ginocchio, ne avrà per almeno un paio di giorni poi inizierà la riabilitazione in acqua. Oggi anche Del Nero è tornato a correre sul campo, anche se a parte, per recuperare dalla lombalgia che lo aveva colpito. Stankevicius e Stendardo stanno cercando la migliore condizione dopo i rispettivi problemi fisici, hanno preso parte alla partitella nel secondo tempo. Diakitè nel pomeriggio è stato provato a destra con il lituano in posizione centrale (solo a metà del tempo sono stati invertiti), Reja vuole lasciarsi una via di fuga per l’Europa League, dove nella lista sono stati inseriti solo tre terzini di cui uno è il rumeno indisponibile. Anche Kozak era tra i presenti dopo aver superato il problema alla spalla, ha segnato e come al solito si è messo in mostra per il suo strapotere fisico, per tutta la squadra è un punto di riferimento. Il gigante ceco tra primo e secondo tempo si è alternato con Rocchi, che difficilmente sarà tra i titolari contro il Milan. Se Klose darà forfait, Reja sta pensando ad una soluzione alternativa con l’inserimento di Gonzalez sulla destra, lo scivolamento di Mauri sulla sinistra e lo spostamento di Cisse davanti. Tuttavia il capitano è tra i più in forma, nel pomeriggio si è distinto per una doppietta segnata proprio a Marchetti, che rinforzava la Primavera insieme a Makinwa. Il nigeriano ha giocato tutti i novanta minuti, ma il tecnico lo vede poco. Chi si è messo piacevolmente in mostra è il giovanissimo Keita, classe ’95 acquistato questa estate dalla “cantera” del Barcellona. Per lui niente gol, ma l’emozione di giocare con i giocatori della prima squadra.

Queste le due formazioni provate oggi:

I° Tempo 4-2-3-1
Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Zauri; Ledesma, Brocchi; Mauri, Hernanes, Cisse; Rocchi

II° Tempo 4-4-2
Bizzarri; Diakitè, Stankevicius, Stendardo, Scaloni; Gonzalez, Cana, Matuzalem, Garrido; Sculli, Kozak.

venerdì 2 settembre 2011

Ecco la lista Uefa: fuori Stankevicius e Stendardo


La Lazio ha comunicato, attraverso il proprio sito ufficiale, i giocatori inseriti nella lista per le competizioni UEFA per la stagione 2011-2012:

PORTIERI: Albano Bizzarri, Alessandro Berardi, Federico Marchetti

DIFENSORI: Andre Goncalves Dias, Senad Lulic, Giuseppe Biava, Modibo Diakitè, Stefan Daniel Radu, Abdoulay Konko, Luca Andrea Crescenzi, Luciano Zauri

CENTROCAMPISTI: Stefano Mauri, Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, Matuzalem Francelino da Silva, Alvaro Rafael Gonzalez, Cristian Daniel Ledesma, Lorik Cana, Cristian Brocchi, Enrico Zampa

ATTACCANTI: Giuseppe Sculli, Tommaso Rocchi, Libor Kozak, Miroslav Joseph Klose, Tommaso Ceccarelli, Djibril Cisse

Restano fuori, dalla lista diramata da Reja, Stankevicius, Stendardo, Scaloni, Garrido e Cavanda.

giovedì 1 settembre 2011

Floccari al Parma e tutti gli ultimi affari di mercato


Milano
Non solo Zarate, Nocerino e Gago. Oltre a Inter, Milan e Roma, molte altre squadre hanno effettuato operazioni in entrata (e in uscita) nell’ultimo giorno di mercato. Non è mancato il solito valzer delle punte: e così, dopo aver dato Borini alla Roma, il Parma (che fino all’ultimo ha sperato di riprendersi Amauri) si è “accontentato” di Floccari; a Siena arriva Gonzalez dal Palermo, mentre il Genoa prende Caracciolo. E’ saltato invece all’ultimo minuto il passaggio di Tiribocchi al Varese perché l’Atalanta non ha trovato un sostituto all’altezza.
Molto attivo il Palermo, con un tris molto interessante per il centrocampo: spicca Barreto (ex Atalanta), con Della Rocca e Alvarez. La stessa Atalanta ha messo a segno due colpi molto importanti: ha riportato a Bergamo Cigarini e poi si è assicurata Matteo Brighi. Anche il Lecce ha ridisegnato la squadra: oltre all’esperto Oddo, in giallorosso ecco pure Pasquato, Giandonato e Muriel. Il Cagliari prende Rui Sampao, l’Udinese il portiere Padelli dalla Sampdoria. E il Bologna si consola con Konè conteso fino all’ultimo al Chievo.
Diverse trattative importanti anche in serie B: Zigoni (scuola Milan) passa all’Avellino. Il Bari strappa Bogliacino al Napoli. La Sampdoria si rinforza con Martinez (Brescia) e Foggia (Lazio). L’attaccante Succi passa in prestivo al Padova dal Palermo. Il Verona ha preso in prestito dal Brescia Victor Hugo Mareco e poi Bjelanovic dall’Atalanta e Matthias Lepiller dalla Fiorentina. L’attaccante Paonessa dal Parma va in prestito al Gubbio. L’Empoli ha raggiunto l´accordo per la cessione a titolo definitivo di Fabbrini all’Udinese. Il Livorno ha acquistato dal Piacenza in comproprietà Piccolo, mentre dal Bellinzona arriva a titolo definitivo Russotto. La Juve Stabia ha preso in prestito dal Cagliari l’attaccante Marco Sau, ex Foggia.
Giulio Mola